sabato 28 febbraio 2015

La storia della Principessa Splendente, l'ultimo capolavoro dello Studio Ghibli

*fa capolino*

Ehm, salve! Quanto tempo inserire risata nervosa!
E' passato più di un anno dall'ultimo post pubblicato qui... Siamo sparite senza avvertire, e in nostra assenza il blog ha continuato a ricevere visite, commenti, i “mi piace” sulla Pagina Facebook sono aumentati progressivamente, e noi niente, chiuse in un silenzio di una fetenza spettacolare. Ma che volete farci, ultimamente ne sono successe di tutti i colori, e il blog è passato in secondo (ma anche terzo o quarto) piano, e anche se abbiamo continuato a guardare tutte le cose carine che uscivano e a leggere bei manga o libri la voglia di condividere le nostre esperienze era pari a zero. Succede.

Ma piano piano la voglia di tornare a scrivere in questo spazio è tornata, perlomeno a me, e ho deciso che saltuariamente farò un post su questo blog... Magari non con lo stesso ritmo di prima, ma quando incontro qualcosa degno di nota, perché no?

E la cosa, o meglio, il film d'animazione che mi ha spinta a riprendere in mano il blog per dire mammamiaquantoèbelloguardateloTUTTI è La storia della Principessa Splendente (Kaguya-Hime no Monogatari), ultima fatica di Isao Takahata, co-fondatore dello Studio Ghibli. Si, quello di Miyazaki. Si, Takahata è quello bravo quanto Miyazaki ma che vende un botto di meno. Si, è lo stesso tizio che ha fatto Una tomba per le lucciole. Bravi, armatevi di fazzoletti, avete già capito dove andremo a parare.




La trama. Ispirato dal popolare racconto giapponese Taketori no Monogatari (“Il racconto di un tagliabambù”), il film racconta la storia di Piccolo Stelo di Bambù, un'abitante della Luna che, innamoratasi della terra, decide di andarvi di nascosto per vivere come un essere umano. Ed è così che un giorno un povero e anziano tagliabambù, impegnato nel suo usuale giro del bosco, trova un bambù splendente di luce e, dentro alla pianta, una piccola Dea addormentata. Entusiasta, la porta a casa per farla vedere alla moglie, e qui la piccola divinità si trasforma in una bambina. Non avendo figli, la coppia di anziani decide di allevare la Dea. Ella però cresce ad una velocità inconsueta per una bambina normale, bruciando le tappe dell'infanzia e diventando in breve tempo una splendida giovane donna.

Nel frattempo l'anziano tagliabambù continua a trovare numerosi doni nella foresta, come oro
o vesti preziose, e si convince che la volontà del Paradiso sia quella di far diventare la sua figlia adottiva una splendida principessa. Decide così di comprare un palazzo nella capitale, pieno di ogni sorta di lusso, e di assumere un'istruttrice per educare la figlia ai modi della nobiltà. Sebbene inizialmente entusiasta delle novità che la circondano, la ragazza inizia a sentire una profonda nostalgia per la vita semplice di un tempo, circondata dalla natura e dagli amici d'infanzia. Ma l'affetto cieco del padre le costruisce gradualmente attorno una gabbia, dalla quale non riesce a fuggire, e che diventa una prigione anche per il suo spirito. Ormai inserita negli ambienti nobiliari del Giappone Antico, un vero e proprio mondo a sé stante rispetto alle persone comuni, i suoi modi raffinati e la sua incredibile bellezza le fanno guadagnare un nuovo nome: Kaguya, la principessa splendente.

Le animazioni. Tratto peculiare di questo film sono le animazioni e lo stile di disegno, che ricordano un vero e proprio acquarello in movimento. I tratti dei personaggi sono ben definiti, ma nei momenti più drammatici le linee si confondono, sacrificate per esprimere l'immensa sofferenza della Principessa davanti al suo tragico destino, intrappolata dall'amore per il padre e dalla società estremamente chiusa in cui è costretta a vivere. I colori, delicati e pastellosi nelle scene liete, diventano oscuri e minacciosi, e l'intero mondo del film sembra mutare a seconda dello stato interiore di Kaguya. I movimenti dei personaggi sono una delizia da guardare, ognuno con le sue espressioni e peculiarità. Anche il comparto sonoro è importantissimo, con bellissime canzoni ad accompagnare il film e dei suoni di grande impatto a sottolineare i momenti più importanti (memorabile la scena in cui Kaguya si sottrae alle avances dell'Imperatore, spogliandosi parzialmente del suo status umano).



Il commento. L'intera storia si basa sulla figura di Kaguya, sulla sua crescita esteriore e interiore. Nel tempo che passa sulla terra, la ragazza sperimenta tutta la gamma delle emozioni umane: l'affetto per i genitori, la gioia, la noia, la tristezza, la rabbia e infine l'amore. Ad ogni nuova emozione Kaguya cresce, il cambiamento dapprima è solamente fisico ma nella seconda parte del film sopratutto interiore.

La figura della principessa è quella di un'eroina tragica; innamorata di un luogo distante non solo fisicamente ma anche moralmente (la terra è il luogo delle passioni impure, mentre la luna, la patria dalla quale proviene, è la dimora delle divinità e un luogo di assoluta purezza), tradisce la sua stessa essenza per reincarnarsi in un essere umano e “vivere, vivere davvero” come uno di loro. Dopo un breve periodo idilliaco, immersa in uno stato naturale associato all'innocenza dell'infanzia (tema molto caro allo Studio Ghibli), l'amore e le aspettative altrui la conducono lontano dalla sua felicità e la intrappolano nel mondo artificiale e soffocante della nobiltà.

Il padre la ricopre di vesti preziose, servi, insegnanti, e la spinge a diventare quello che non vuole essere perché convinto che la massima felicità per una fanciulla sia quella di diventare una nobile principessa e contrarre un ricco matrimonio. Il suo amore cieco per la figlia gli impedisce di vedere l'infelicità della ragazza, che sprofonda lentamente nella depressione. La madre di lei, sebbene più consapevole del marito, si conforma ai suoi desideri ed è in ultimo incapace di fare veramente qualcosa per Kaguya.



Il film tocca temi molto importanti, come la condizione delle donne, la natura contrapposta alla società artificiale creata dalle classi più agiate (simbolica la scena in cui Kaguya si rifiuta di nascondere il suo aspetto naturale con il trucco), la ricerca della felicità e l'amore: quello materialistico dei pretendenti di Kaguya, che la vorrebbero possedere come si possiede un tesoro o un oggetto prezioso, l'affetto filiale, la passione fisica e spirituale per una potenziale anima gemella, e l'amore assoluto per la vita in tutte le sue forme.

Il Trailer:


Una clip dal film, "La scena del banchetto":


Titolo: La storia della Principessa Splendente (The Tale of the Princess Kaguya, Kaguya-Hime no Monogatari)
Genere: Fantasy, Storico, Sentimentale, Drammatico
Disponibile in Italia?: Si, distribuito da Lucky Red.


© Panssj, Dita d'Inchiostro.

10 commenti:

  1. Sto aspettando, con ansia crescente, che esca il blu-ray del film, per poterlo finalmente guardare... mi aspetto tanto da questo film, e le tue parole mi confermano quello che già sospettavo: non posso assolutamente perderlo! ^____^
    PS: ben ritrovata! :D

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    1. Ahah risorgo dai morti come l'araba fenice :'D
      Il film è stupendo. Assolutamente uno dei migliori dello studio Ghibli. L'atmosfera è qualcosa di semplicemente sublime. Anch'io non vedo l'ora di avere il Blu-Ray nella mia collezione *_*

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  2. Io l'ho visto in quei due giorni che è uscito al cinema, ed è carinissimo e dolce. I disegni stile acquarello mi sono piaciuti molto.
    Adoro lo Studio Ghibli, soprattutto Miyazaki (senior).

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    1. Anche Isao Takahata merita tantissimo, praticamente con Miyazaki E' la storia dell'animazione giapponese. Peccato che sia sempre stato apprezzato di meno rispetto al suo collega, forse perché fa film più ermetici e "duri" (Una tomba per le lucciole l'ho visto una volta e mi manca il coraggio di rivederlo, anche se sono abituata a cose "difficili").

      Speriamo che lo Studio Ghibli riprenda a fare film, il ritiro di Miyazaki e di Takahata è stato un brutto colpo :( Ma hanno uno stile unico, e se smettono di fare film in toto ne sentiremo la mancanza...

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  3. Io non ho potuto vederlo al cinema perchè il cinema che c'è da me ovviamente non l'ha proiettato.. aspetto il dvd! xD

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    1. E ti pareva... ma che strano in Italia eh xD

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  4. Bentornata!
    Questo film al cinema è stato davvero meraviglioso. Tutto bello: trama, personaggi, stile del disegno,animazione *__*
    Mi è solo dispiaciuto sentir commentare ad un cretino in sala (ad alta voce, ovviamente): "eh, ma almeno potevano disegnarlo meglio!" =__=

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    1. Grazie carissima!! >*<
      Si, questo film non è un semplice film, è un'esperienza *ç* visiva, sonora, sentimentale etc.
      Complimenti a te per non averlo ucciso. Purtroppo un cretino che commenta dicendo cretinate a voce alta credo sia compreso nel prezzo del biglietto (io li trovo. tutte. le. VOLTE.)

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  5. mi trovi completamente d'accordo con quanto scrivi.
    LE animazioni, sono davvero superbe e davvero sembrano un acquarello in movimento, con lo stile di disegno che fa il verso a tutto quello che ha portato la grafica computerizzata... si può emozionare ancora con matite e tratti marcati, anzi forse vengono enfatizzate maggiormente i cambiamenti emotivi della principessa e stati d'animo.

    Anche i temi trattati sono peculiari di questa pellicola qua. Vederla soffocare nel mondo artificiale della nobiltà, lei spirito della natura, mi ha fatto piangere il cuore. Il contesto storico e il ruolo della donna. La felicità che trova nelle piccole cose.

    E la storia... davvero, ma davvero, bellissima e purtroppo anche altrettanto triste. Vederla crescere a vista d'occhio porta lo spettatore a legarsi maggiormente con lei, secondo me. E l'amore dei suoi genitori? Purtroppo li porta a fare quello che la società imponeva loro ;_;

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  6. Che bellezza! Ho visto praticamente tutti i film dello Studio Ghibli ma questo manca all'appello.

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