Questa domenica presentiamo un testo
sulla danza e il teatro indiano. Una forma d'arte in movimento
raffinatissima ed estremamente elaborata, con moltissime forme che
simbolizzano eventi dell'anima e naturali: affascinante, seducente,
anche se a tratti lontano dal nostro modo di guardare all'arte.
Anticipiamo quindi alcune considerazioni che faremo a proposito di un libro che abbiamo segnalato ("Passioni d'Oriente"), la scorsa volta, nell'elenco di suggerimenti per un Grand Tour d'Oriente. Lì troveremo interessanti riferimenti al teatro indiano e alle sue specifiche differenze rispetto a quello Occidentale... ogni cosa a suo tempo.
Anticipiamo quindi alcune considerazioni che faremo a proposito di un libro che abbiamo segnalato ("Passioni d'Oriente"), la scorsa volta, nell'elenco di suggerimenti per un Grand Tour d'Oriente. Lì troveremo interessanti riferimenti al teatro indiano e alle sue specifiche differenze rispetto a quello Occidentale... ogni cosa a suo tempo.
Adesso, vi presentiamo
un'opera che vi farà incontrare la Bharatanatyam!
Ananda Coomaraswamy (1877 –
1947), il più grande esperto di storia dell'arte indiana, è stato
il traduttore, in inglese, di un trattato importantissimo di
drammaturgia indiana, l' Abhinaya Darpana, risalente
almeno al XIII secolo e scritto da Nandikesvara. Stiamo
parlando di quel che in inglese sarebbe diventato The Mirror of
Gesture, e in italiano Lo Specchio del Gesto.
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