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domenica 16 settembre 2012

Lo specchio del gesto: il codice dell'emozione in teatro






Questa domenica presentiamo un testo sulla danza e il teatro indiano. Una forma d'arte in movimento raffinatissima ed estremamente elaborata, con moltissime forme che simbolizzano eventi dell'anima e naturali: affascinante, seducente, anche se a tratti lontano dal nostro modo di guardare all'arte.
Anticipiamo quindi alcune considerazioni che faremo a proposito di un libro che abbiamo segnalato ("Passioni d'Oriente"), la scorsa volta, nell'elenco di suggerimenti per un Grand Tour d'Oriente. Lì troveremo interessanti riferimenti al teatro indiano e alle sue specifiche differenze rispetto a quello Occidentale... ogni cosa a suo tempo.

Adesso, vi presentiamo un'opera che vi farà incontrare la Bharatanatyam!

Ananda Coomaraswamy (1877 – 1947), il più grande esperto di storia dell'arte indiana, è stato il traduttore, in inglese, di un trattato importantissimo di drammaturgia indiana, l' Abhinaya Darpana, risalente almeno al XIII secolo e scritto da Nandikesvara. Stiamo parlando di quel che in inglese sarebbe diventato The Mirror of Gesture, e in italiano Lo Specchio del Gesto.


venerdì 7 settembre 2012

Grand Tour d'Oriente: pronti a partire, avventurieri?


Apriamo le danze con il Grand Tour d'Oriente, la sezione dedicata a chi vuole avvicinarsi filosoficamente al continente asiatico. Su Dita d'Inchiostro ci stiamo già dedicando alla recensione di romanzi scritti e ambientati in India, Cina e Giappone, raggruppandoli nelle diverse sezioni che già conoscete (sono a lato, sulla destra), divise per aree geografiche. Abbiamo pensato di creare una sezione apposita per i libri che si immergono nell'Asia attraverso un approccio teoretico.
Cos'è il Grand Tour? Tra la fine del Seicento e lungo tutto il Settecento, in pieno Illuminismo, i giovani della nobiltà europea intraprendevano un viaggio in tutto il continente, un vero e proprio rito di iniziazione, alla scoperta dei luoghi, dell'arte, dei costumi e del pensiero. Il titolo di questa sezione può sembrare ambizioso, perchè ci riallacciamo a una incredibile tradizione che vide coinvolte in prima persona grandi personalità della storia del pensiero d'Europa, proponendo addirittura una serie di letture che riguardano un mondo così lontano!
Le nostre intenzioni, tuttavia, nascono dal piacere di scoprire e approfondire, di approcciare e riflettere, di prendere coscienza di se stessi e di aprirsi a differenti orizzonti (o differanti, ricalcando la differance di Derrida)? E, proprio come gli Illuministi non si facevano sfuggire nessuna emozione, sentimento o sensazione dei loro viaggi, ci sentiamo chiamati a esperire questo viaggio della mente, integralmente.

Da Vollmond
coreografia di Pina Bausch
Ci sentiamo particolarmente a nostro agio, riallacciandoci a radici del Grand Siècle e dell'Illuminismo, perchè il ruolo del corpo fu centrale nella speculazione filosofica e nella pratica scientifica, da Descartes a coloro che cercarono di superarne il dualismo: la fisicità, la corporeità viene tenacemente indagata da moltissimi punti di vista.
Anatomia, fisiologia, teoria delle emozioni, estetica, morale, niente fu trascurato dagli intellettuali del Settecento, con un approccio integrale e alla ricerca di quella luce che sola poteva portare alla conoscenza intesa proprio come miglioramento delle condizioni di vita. Ciò poteva essere fatto solo se si guardava al mondo con integrità, passione e viva curiosità.
Le letture che proponiamo, in questo primo articolo (e che man mano recensiremo e porteremo al lettore), sono particolarmente importanti perchè aprono una prospettiva su pratiche, teorie e approcci che sono all'origine di alcune nozioni di uso comune, cose che crediamo di sapere sull'Oriente ma che non siamo arrivati mai a toccare.

Da Vollmond
coreografia di Pina Bausch
Il Grand Tour d'Oriente è quindi un resoconto di un viaggio personale, che voglio condividere, tanto con quelli che vorrebbero conoscere l'Oriente, al di là del fascino che esercita come Altrove, quanto con quelli che hanno fatto il loro. Mi limiterò ai libri che ho effettivamente letto (almeno una volta) e ritengo particolarmente rilevanti. Pertanto, non inserisco tutti i testi, ma quelli che costituiscono un buon punto di partenza e, al tempo stesso, sono imprescindibili per una seria formazione generale.
Segnalerò con una sottolineatura quelli che ritengo prioritari.


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