venerdì 19 ottobre 2012

RIN-NE, gli shinigami secondo Rumiko Takahashi


Oggi su Dita D'Inchiostro parleremo dell'ultima fatica di un'autrice molto conosciuta ed amata: RIN-NE di Rumiko Takahashi. Se non l'avete mai sentita nominare, allora dovete aver vissuto sulla luna negli ultimi trent'anni e mi dispiace molto per voi. (Bella vista però).

Rumiko Takahashi è un'autrice che, direttamente o indirettamente, ha plasmato l'infanzia e l'adolescenza di molti otaku, sia giapponesi che occidentali, con opere come Lamù, Maison Ikkoku (Cara dolce Kyoko), Ranma ½ e Inuyasha. Ognuna di queste opere ha avuto una serializzazione lunghissima e una trasposizione animata di successo. (L'unica eccezione è One Pound Gospel, una serie in quattro volumi da cui è stato tratto solo un misero OAV di 55 minuti... oh beh, in ogni grande famiglia c'è la classica pecora nera.)

Dopo il grande successo ottenuto con Inuyasha, una delle sue opere più “mature” sia per i temi che per il grado di violenza, la cui serializzazione è durata ben dodici anni, la Takahashi si è presa una meritata pausa durata qualche mese. Fino all'aprile del 2009, quando è tornata alla carica con RIN-NE.


La trama. Quando Sakura Mamiya era molto piccola, durante una passeggiata in montagna si perse e finì nel mondo degli spiriti. Lì una signora molto gentile la aiutò a ritrovare la strada per il mondo degli uomini, ma contemporaneamente per il suo bene le bloccò i ricordi di quell'esperienza. L'evento tuttavia non fu senza conseguenze. Infatti da allora Sakura ha la capacità di vedere gli spiriti delle persone morte. Ormai adolescente si è abituata a vedere le cose più strane, e non dà molto peso al fatto di essere l'unica ad accorgersi della presenza di Rinne Rokudo, un suo compagno di classe che non si presenta mai a lezione, scambiandolo per un fantasma. In realtà il ragazzo è per metà uno shinigami, un Dio della morte con il compito di placare le anime dei defunti ed aiutarle nel trapasso verso l'aldilà.

Il commento. Un manga gradevole e accattivante, nel perfetto stile di Rumiko Takahashi. Strappa più di un sorriso durante la lettura, e nei primi volumi la storia si mantiene abbastanza leggera grazie anche alle varie storie autoconclusive in cui Sakura e Rinne rimangono coinvolti.

Innegabili però sono le similitudini con Inuyasha e le precedenti opere della Takahashi.

Quando nel 1996 si concluse la serializzazione quasi decennale di Ranma ½, la Takahashi volle cimentarsi in un'opera molto diversa dalle solite, pur rientrando nell'ambito dello shonen. Con Inuyasha (di cui parleremo approfonditamente in un post dedicato) riuscì nell'intento. Inuyasha aveva sì un protagonista “scorbutico ma in fondo dolce” come Ranma e una storia d'amore tirata per le lunghe fra i due protagonisti (quanta ansia per un dannato bacio!), ma si differenziava moltissimo per la storia e l'ambientazione (moderna e scolastica nelle precedenti opere, storica in Inuyasha). 

Mentre Lamù, Maison Ikkoku e Ranma erano state più che altro commedie romantiche per ragazzi, quella di Inuyasha era una storia di vendetta e sacrificio. I  protagonisti erano oppressi dal passato e dal peso del loro destino, vuoi per nascita, maledizioni varie o perché reincarnazioni di persone morte in circostanze tragiche. Il tutto senza ovviamente dimenticare le numerose gag comiche che alleggerivano i toni, fra uno scontro mortale e l'altro.

Con RIN-NE questo non è successo. Inuyasha rappresentava un distacco più o meno netto dalle opere precedenti, invece RIN-NE pesca a piene mani da esse.

L'oscar per il protagonista più squattrinato di
Rumiko Takahashi va a... Rinne! E' messo
peggio di Inuyasha che era, a conti fatti,
un senzatetto scroccone.
Rinne in sé è forse uno dei protagonisti più maturi della Takahashi. Non è incline alle spacconate o all'egocentrismo come Inuyasha o Ranma, è un personaggio più tranquillo e molto meno espressivo. Come Inuyasha, Rinne è un mezzosangue e quindi vive sospeso fra due mondi senza far davvero parte di nessuno.

Inoltre è oppresso dal suo compito come shinigami, ma al tempo stesso vuole aiutare il suo prossimo. Divertente inoltre l'idea che i suoi poteri funzionino grazie alle offerte votive dei clienti che richiedono i suoi servizi. 

Tuttavia all'atto pratico i suoi poteri somigliano molto agli attacchi di Inuyasha (con e senza spada), e il rapporto che instaura con Sakura è molto simile a quello del mezzodemone con Kagome (forse la prima è meno coinvolta nei capitoli iniziali).

Inoltre non mancano le classiche scene “alla Takahashi”: se non ricordo male, non ci vuole molto prima che Rinne si offra di portare Sakura sulle spalle, come Inuyasha con Kagome o Ranma con Akane.

Sakura stessa è penalizzata purtroppo dal tratto della Takahashi, che ha subito poche evoluzioni dagli inizi della sua carriera. L'autrice tende a creare personaggi molto simili fra loro. Può trarre in inganno grazie alle trecce (una pettinatura inedita per questa mangaka, concediamoglielo) ma a capelli sciolti è una copia sputata di Kagome Higurashi. Quando l'ho visto mi sono cadute le braccia, lo ammetto.

Ehilà, Kagome! Dura trovare lavoro con
questa crisi, eh? Meglio ripiegare sui
vecchi datori di lavoro. L'ignoto non rende.
Non manca neanche la classica mascotte, metà uomo e metà animale. (Ciao anche a te Shippou! Stufo di fare la volpe? Prova con il costume da gatto, non passa mai di moda...)

Insomma esattamente come un serial killer ha il suo modus operandi, così la principessa dei manga (titolo meritatissimo) ha i suoi tratti caratteristici che ama ripetere di opera in opera. Questo fa di Rinne un manga banale o brutto? No, assolutamente.

Come già detto la storia è gradevole e i capitoli scorrono via velocemente. Arrivati più o meno al cinquantesimo capitolo la trama inizia a prendere una piega più seria, raccogliendo gli elementi precedentemente svelati qua e là. Forse RIN-NE a differenza dei suoi predecessori non diventerà un classico del genere, ma solo il tempo potrà dirlo.

Un difetto della Takahashi è legato proprio al fatto di gestire serializzazioni lunghissime, che spesso la spingono a trascinare le storie oltre il loro tempo naturale, per poi troncare il tutto con finali poco soddisfacenti (cosa fortunatamente evitata per Inuyasha, ma Ranma ½ è stato un pianto). Inoltre lo stile dell'autrice, praticamente immutato dagli esordi, per quanto legato a carissimi ricordi per chi è cresciuto con i suoi lavori, può risultare antiquato e semplicistico agli occhi di un neofita del fumetto giapponese.

Non è un opera che consiglierei a chi non ha mai visionato niente della Takahashi (poi mi direte com'è la vita sulla luna). Tutte le opere citate in precedenza sono sicuramente punti di partenza migliori. Tuttavia invito i vecchi fan a dare una chance a RIN-NE, un manga senza molte pretese, ma sicuramente in grado di intrattenere grazie a schemi narrativi ben collaudati. E perché no, anche a strappare un sorriso di tanto in tanto.

Questi due promettono bene ;D
Titolo: RIN-NE/Kyoukai no Rinne
Mangaka: Rumiko Takahashi
Genere: Shonen, Soprannaturale, Commedia, Romanticismo, Azione
Volumi: 11 (in corso)
Pubblicato in Italia?: Si.


@ Daniela Guadagni, Dita D'Inchiostro.


23 commenti:

  1. Non potrei vivere senza la Takahashi! xD

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    1. Neanch'io!! Con Lamù, Maison Ikkoku e sopratutto Ranma 1/2 ci son cresciuta, invece Inuyasha mi ha accompagnata durante tutta l'adolescenza (e qualche anno di vita adulta). Significa molto per me e quindi non potevo esentarmi dal leggere RIN-NE :D

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  2. io lessi quasi tutto inuyasha, fino al punto di impazzire e di mandarlo a quel paese. troppo davvero troppo allungato. non lungo, ma proprio tirato per i capelli fino ad arrivare a quel quantitativo indecente di volumi.
    sto ancora cercando di capire se mi conviene o no terminarlo, perché in fondo i personaggi mi piacevano, però mi si rivoltano vagamente le budella quando penso che anche in metà spazio si sarebbe potuto dire tutto...
    rinne non ci ho nemmeno provato. un'altra roba infinita non la reggo, anche se come inuyasha mi attira non poco. magari aspetto di sapere che abbia una fine. magari.

    per il resto la takahashi è una bravissima autrice. ranma un po' mi annoia e non l'ho mai recuperato, di maison ikkoku avevo qualche volumetto ed era carino, ma aspetto una ristampa degna di questo nome, quei cosini minuscoli non si trovano e sono orridi. speriamo in bene!

    ps. ma inuyasha è da terminare o no? ne vale la pena? ogni volta che ci penso mi mancano tantissimo i personaggi però poi mi ricordo anche i nervi della totale immobilità della storia... e sopratutto, si trovano ancora i volumetti finali della prima edizione?

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    1. Concordo perfettamente. Io considero sacra la prima parte della storia di Inuyasha, sopratutto nella sua trasposizione animata (dunque la prima serie, con i vecchi doppiatori italiani... ricordi di quando ancora in Italia sapevano doppiare gli anime).

      Però la storia in sé è stata tirata troppo, troppo, troppo per le lunghe così come era successo per quasi tutti i suoi manga precedenti. Si può capire quanto è stato allungato il brodo dal fatto che io mi sono fermata più o meno a metà storia, poi saltai direttamente al finale quando uscì e riuscì comunque a capire perfettamente tutto. Dunque a che servivano quelle decine e decine di volumi in mezzo?

      Detto questo, il finale di Inuyasha mi ha convinto. Non è nulla di eccezionale MA tira tutte le fila della trama come dovrebbe. Io NON ti consiglio di comprare i volumi che ti mancano, perché come già detto sono inutili alla storia stessa (filler su filler, se mi è dato applicare questo termine anche ad una storia nella sua versione originale). L'ideale è fare come i creatori dell'anime: hanno troncato a metà storia (intuendo benissimo che il pubblico si era stancato ben prima dell'autrice) e poi hanno animato direttamente il capitolo finale (Inuyasha Final Act) con un breve recap degli eventi precedenti.

      Quindi il consiglio è questo: dato che il finale, pur non essendo eccezionale, merita, recuperati l'ultimo volume o gli ultimi capitoli in scan e leggiteli. Avrai la soddisfazione di vedere come finisce senza soffrire e buttare soldi e tempo nel recuperare una serie che dopo i primi 40 volumi non aggiunge niente di più alla trama.

      Per il resto condivido, la Takahashi è sicuramente uno dei pilastri del genere shonen e merita di essere letta. Per questo sono ancora qui dopo lo strazio del finale di Ranma 1/2 e il brodo allungato di Inuyasha xD

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    2. farò così, cercherò di recuperare gli ultimi e magari di tappare i buchi se li trovo scontati eccetera.

      in fondo ci sono troppo affezionata, è arrivato il momento di tirare fuori i volumetti che ho (che sono parecchi), rileggerli e decidermi a completare questa serie!

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    3. Inizia direttamente dall'ultimo XD Ti assicuro, non serve altro ;D

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    4. XD non ci riuscirei, sono una patita delle collezioni complete... mi mancano una ventina di numeri, spero di trovarli in sconto.

      ma rinne a livello di volumetti come è messo? cioè, quanti numeri sono usciti in giappone? e quanti se ne prevedono? ora che ho ripreso inuyasha (dopo il tuo commento XD) mi è venuta voglia di leggere anche questo XD

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    5. Non ci metto la mano sul fuoco ma credo una decina. Massimo quindici. Non sono aggiornata sulle uscite italiane ma CREDO dovremmo essere in pari, dato che non esce più a cadenza mensile. Però controlla che è meglio xD

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    6. eccolo qui http://www.mangaupdates.com/series.html?id=42977 dice 13 in corso. di solito bakaupdates è abbastanza affidabile, sopratutto per le serie più note e seguite in occidente.

      credo proprio che prima o poi lo recupererò, mi sono bastati una decina di volumetti di inuyasha per innamorarmi di nuovo di lui come dieci anni fa ♥ quel tipo con i capelli rossi non posso proprio continuare a ignorarlo >_<

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    7. Si. Rinne, come Ranma e Inuyasha, è un personaggio che chiede amore! <3

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    8. No scusa, bellissima su recensione, ma su i commenti di Inuyasha le hai sparate grosse. Dici di passare direttamente all'ultimo volume perchè tanto è uguale, ma in quale universo parallelo? Dici che nell'anime hanno messo solo metà serie e poi passati al finale? Ma quando mai??? Sicura di aver seguito l'anime?? L'anime arriva al volume 36 (che è molto più della metà) e si interruppe perchè era a ridosso del manga, e poi il Final Act riprende proprio dal 37 integrando gli ultimi 20 volumi restanti (tagliando, è vero, alcune parti dei volumi 37-45) ma lasciando inalterato tutto il resto.

      Sul fatto che ciò che sta in mezzo è filler, non so che manga o anime hai visto. È vero che la storia è tirata per le lunghe, ma non dire idiozie come "basta andare alla fine" perchè è una cavolata. Dove li metti tutti i risvolti di Kohaku quando riprende la memoria divenendo personaggio chiave, la vicenda di Kagura, tutti i risvolti delle spade importantissimi, l'epilogo spettacolare di Kikyo, l'avvelenamento di Miroku, e via dicendo. Passare direttamente al finale significa non capire una mazza.

      E soprattutto come puoi apprezzarlo senza aver visto ciò che c'è prima? Oh se poi lo leggi (ipotizzo) con l'atteggiamento di certe fangirl "oh non mi frega niente dello scontro con Naraku, io voglio vedere Kagome e Inu che si mettono insieme" allora hai sbagliato manga, perchè non è uno shojo, ma uno shonen di combattimento.

      Ti posso dare ragione solo sui continui combattimenti tra Moryomaru e Inuyasha, e i power up delle scaglie di drago, che sono proprio la parte che hanno accorciato nel Final Act. Rileggitelo (o veditelo) come si deve, e con l'atteggiamento giusto (stai leggendo un battle shonen, non uno shojo!) Inuyasha è un bellissimo manga, con i suoi difetti, e non si può passare direttamente alla fine, quella è una cosa che puoi fare con One Piece (che però non avrà mai una fine).

      Comunque se hai visto tutto l'anime è come se lo avessi già letto, l'anime come ho detto (a parte l'aggiunta dei filler) taglia e accorcia nel Final Act, malamente, solo alcune parti dello scontro con Moryomaru e alcune vicende delle scaglie di drago (la parte meno riuscita), ma per il resto riprende tutti e 56 i volumi del fumetto. Io non so chi ti abbia detto che il final act riprende solo la fine.

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    9. Scusa la risposta in ritardo, non avevo visto il commento. Dunque, innanzitutto: calma i bollenti spiriti e modera i toni. Io ho espresso un'opinione personale, e se va contro quello in cui credi tu, pace.

      Io di Inuyasha ho letto (e possiedo) tutti i volumetti. Fra l'altro l'ho letto più e più volte negli anni... Ho visto tutte le serie animate, e i film. Quindi la mia conoscenza della storia è completa, non lo guardavo solo per "le scene InuKag sbav!1!1"

      Il manga di Inuyasha, per quanto io lo ami, soffre di molti difetti che si possono ritrovare anche in altre opere di zia Rumiko. Ha una partenza spettacolare e un bel finale, ma quello che stà nel mezzo (e specifico, da quando Inuyasha sconfigge la squadra dei sette o come si chiamavano fino a quasi alla fine) è una ripetizione ciclica degli stessi temi, già detti e ridetti e ridetti. Servivano davvero le tremila evoluzioni di Tessaiga? Solo per fare un esempio, ma non è l'unico problema.

      La morte di Kikyo (che io metto come parte del finale, quindi di ciò che mi è piaciuto) è bella, piena di significato, commovente. Ci stà. Ma davvero non poteva essere fatta cento capitoli prima? Davvero dovevamo arrivare a quel punto? Era una cosa che in un modo o nell'altro doveva succedere, basta essere lettori un pò sgamati, non è stato un colpo di scena xD Si è voluto trascinare la cosa all'infinito per continuare a sfruttare il triangolo amoroso, ed è stato un errore.

      Stessa cosa per Kohaku. C'erano due vie per il personaggio; o moriva, o veniva salvato in qualche modo. Davvero serviva trascinare la sua storyline per settecento e passa capitoli? Davvero?

      Io amo Inuyasha, e amo il genere shonen, mi piace la storia d'amore fra Inuyasha e Kagome ma non l'ho mai letto solo per quello perché Inuyasha è tante cose, è una storia di vendetta, di riscatto, di dannazione, etc. Ma da un certo punto in poi leggerlo diventa una mazzata nelle palle ed è innegabile.

      Il finale è perfetto, si. Peccato che gli elementi per arrivare a quel finale c'erano già trecento o quattrocento capitoli prima. Si, qualcosa accade anche in quei 300-400 capitoli, ma NULLA che giustifichi gli anni di serializzazione e le pagine usate. Si possono riassumere le cose importanti in una decina di capitoli e arriveresti COMUNQUE al finale. Dunque a che sono serviti quei capitoli in più?

      Io non ho parlato di filler, perdio. I filler sono una cosa dell'animazione, quando in un adattamento animato di un manga o una novel viene a mancare il materiale originale e bisogna riempire il contenuto con roba inventata. Smettiamola di usare questa parola sproposito, please. Un'opera originale non può avere fller. Un'opera originale può essere solo gestita male dall'autore, a cui mancano le idee, che non riesce a far fronte ai ritmi della pubblicazione, che campa del successo dell'opera senza sforzarsi troppo e tira le cose per lunghe.

      Ecco, questo intendevo dire. Se non ti piace come opinione, beh... non me ne importa niente? Lol. Il mondo è bello perché è vario e la gente la pensa diversamente. Che sorpresa!

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  3. Ecco a cosa lavoravi così alacremente.
    Bene, dico la mia XD
    E' stata fantastica la scena: immaginami sull'autobus, il cellulare in mano, apro l'articolo e leggo. L'autobus è quasi vuoto e fuori sfilano i monumenti romani ma io sono lì che, con aria cogitante, rimugino: "Mhm... Che bei ricordi. Ranma. Maison Ikkoku, che capolavoro ;_;, mi dispiaceva tanto per il povero protagonista che non poteva studiare a causa di quei orridi vicini, mentre Kyoko era adorabile. Ah, Inuyasha. *fiamme dell'inferno* Il manga che volevo recuperare ma quando ho capito che era un lungo e buio tunnel ho ignominosamente abbandonato. Ah... Sì... Certo che pure la protagonista di Rin-Ne finisce in uno spazio "altro".... E lui somiglia tanto a Inuyasha... E pure lei... Pure la mascotte!!! NOOOO!!!".
    Cronache delle mie impressioni a parte...
    In quanto "vecchietta" credo che mi limiterò a ricordare la Takahashi per quello che mi ha già dato. Più che altro per mancanza di tempo, visto che, a tutti gli effetti, solo a guardare Akane/Kagome/Sakura mi vengono in mente bellissimi ricordi. La Takahashi è stata speciale, con la sua ironia e tutte le situazioni buffe, e i protagonisti maschili che una bimba, quale ero io, poteva solo che apprezzare, e pure tanto.
    Vedo comunque che lo shinigami va di moda eh.
    Spero che la Takahashi non sbrodoli un'altra volta: quello che mi chiedo è come faccia a disegnare e disegnare tavole su tavole su tavole di cose con il brodino allungato... Non si annoia? XD Anche se spezzo un'altra lancia: narra e disegna in modo così gradevole... *_*

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    1. (Si, l'ho pubblicato a mezzanotte xD Ero molto presa e non volevo rimandare)
      Ahahah momento di nostalgia in pubblico, lo capisco ;D (io faccio pure di peggio).
      Lo shinigami in Giappone non passerà mai di moda. Prima ancora dei manga stessi, era un concetto molto radicato in una società che pure non subisce molto l'influenza delle religioni.

      Quello di allungare il brodo è una delle sue caratteristiche principali. Del resto è il genere stesso in cui si muove, lo shonen, che lo richiede, e il modo in cui vengono pubblicati i manga in Giappone. Dopo un inizio originale (Maison Ikkoku è un classico del genere, Ranma 1/2 era straordinario vedere il protagonista cambiare sesso e ficcarsi in situazioni equivoche - quanti ormoni ha turbato!, Inuyasha la vedeva alle prese con una storia molto più cupa delle precedenti e non parlo di Lamù sennò non la smetto più) che contribuisce, assieme all'anime, a far entrare l'opera nell'immaginario e nell'affetto dei fan, lei si fissa su uno schema fisso di narrazione che ripete decine e decine di volte fino a quando il pubblico non si stanca costringendola ad una chiusura più o meno affrettata (con Inuyasha la pianificò un pò meglio, c'è da dirlo). Comunque in ogni sua opera fino a Rinne, per quanto riproponesse temi simili fra loro (vedi la romance fra i protagonisti, o il protagonista maschile caratterialmente molto simile, o certe gag), c'era nell'idea di base una certa originalità che la differenziava da quelle precedenti.

      In questo caso non è successo. Rinne è un Inuyasha ambientato nel mondo moderno, con un protagonista più quieto, e qualche spruzzata di Ranma qua e là. La mia sincera opinione? La Takahashi, per quanto resti una bravissima mangaka in grado di divertire con le sue storie, ha ormai i suoi annetti. Non se la sente di mollare, ma neanche di rischiare con qualcosa di troppo nuovo. Sa di poter aver successo con questo tipo di manga, che rientra nel suo "modo di fare" le storie e quindi non osa oltre. Per questo RIN-NE è un prodotto piacevole, ma dubito fortemente possa diventare un classico come i precedenti... anche perché ormai i gusti del pubblico sono altri, sono altre le cose che fanno presa nei fan, e lo stile sia di disegno che narrativo fanno parte di un'altra epoca... Attirerà i vecchi appassionati, ma non credo molti nuovi fan. Con una trasposizione animata le cose potrebbero cambiare però: hanno sempre animato divinamente i manga della vecchia Rumiko!

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    2. No scusa, bellissima su recensione, ma su i commenti di Inuyasha le hai sparate grosse. Dici di passare direttamente all'ultimo volume perchè tanto è uguale, ma in quale universo parallelo? Dici che nell'anime hanno messo solo metà serie e poi passati al finale? Ma quando mai??? Sicura di aver seguito l'anime?? L'anime arriva al volume 36 (che è molto più della metà) e si interruppe perchè era a ridosso del manga, e poi il Final Act riprende proprio dal 37 integrando gli ultimi 20 volumi restanti (tagliando, è vero, alcune parti dei volumi 37-45) ma lasciando inalterato tutto il resto.

      Sul fatto che ciò che sta in mezzo è filler, non so che manga o anime hai visto. È vero che la storia è tirata per le lunghe, ma non dire idiozie come "basta andare alla fine" perchè è una cavolata. Dove li metti tutti i risvolti di Kohaku quando riprende la memoria divenendo personaggio chiave, la vicenda di Kagura, tutti i risvolti delle spade importantissimi, l'epilogo spettacolare di Kikyo, l'avvelenamento di Miroku, e via dicendo. Passare direttamente al finale significa non capire una mazza.

      E soprattutto come puoi apprezzarlo senza aver visto ciò che c'è prima? Oh se poi lo leggi (ipotizzo) con l'atteggiamento di certe fangirl "oh non mi frega niente dello scontro con Naraku, io voglio vedere Kagome e Inu che si mettono insieme" allora hai sbagliato manga, perchè non è uno shojo, ma uno shonen di combattimento.

      Ti posso dare ragione solo sui continui combattimenti tra Moryomaru e Inuyasha, e i power up delle scaglie di drago, che sono proprio la parte che hanno accorciato nel Final Act. Rileggitelo (o veditelo) come si deve, e con l'atteggiamento giusto (stai leggendo un battle shonen, non uno shojo!) Inuyasha è un bellissimo manga, con i suoi difetti, e non si può passare direttamente alla fine, quella è una cosa che puoi fare con One Piece (che però non avrà mai una fine).

      Comunque se hai visto tutto l'anime è come se lo avessi già letto, l'anime come ho detto (a parte l'aggiunta dei filler) taglia e accorcia nel Final Act, malamente, solo alcune parti dello scontro con Moryomaru e alcune vicende delle scaglie di drago (la parte meno riuscita), ma per il resto riprende tutti e 56 i volumi del fumetto. Io non so chi ti abbia detto che il final act riprende solo la fine.

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  4. La luna è davvero un bel posto in cui vivere, consiglio vivamente a tutti di farvici almeno una bella vacanza ^^
    No, dai , scherzo xD La conosco anch'io la Takahashi , ha accompagnato la mia prima infanzia con le repliche delle repliche delle repliche di Ranma, Lamù e Inuyasha su mtv , ma onestamente ero troppo piccola e li ho fusi tutti insieme come personaggi di un unica storia (la cui trama per me è un mistero) fancedo si che io li riconosca ancora tutt'oggi ma non mi senta emotivamente legata loro da ricordi commoventi ^^'

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    1. Beh tu sei molto giovane (credo, sicuramente più di me xD) quindi sei perdonata. Però ti consiglio di recuperare almeno la prima serie di Inuyasha e Ranma, e anche di Lamù e Maison Ikkoku ^^ Sono opere molto molto piacevoli!

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  5. La Takahashi è stata una delle prime autrici su cui ho messo le mani quando ho cominciato a leggere manga. Di suo mi manca solo Lamù (onta e disonore ma non riesco a trovare una completa ad un prezzo abbordabile) e la parte finale di Maison Ikkoku (ma ci sto lavorando).

    Tornando a Rinne personalmente lo apprezzo proprio perchè l'autrice è tornato al suo format di storielle autoconclusive che tanto è brava a disegnare. Se leggo la Takahashi voglio lo stile Takahashi e qui devo dire che l'ho trovato tutto. I personaggi sono giustamente un po' più adulti di quelli di altre opere (tipo Ranma 1/2 ma non ci voleva molto, Ranma e compagni hanno una psiche da scuola materna XD) ma i suoi classici topoi ci sono tutti. Dalla bestiolina carina al ragazzo innamorato che non riesce a dichiararsi per bene ^^

    La cosa del 1/2 (mezzo-sangue, mezzo-demone, mezzo-uomo) è poi di nuovo uno dei suoi grandissimi classici ^^ I suoi protagonisti difficilmente sono in una sola categoria ;-P

    Dal punto di vista del disegno è abbastanza comune che i personaggi di varie opere di uno stesso autore si assomiglino tra di loro. Immagina se uno come Oda decidesse di chiudere One Piece e di aprire un'altra serie, sicuramente si troverebbe traccia dei vecchi personaggi nei nuovi. Per questo motivo non le faccio una colpa del fatto che i suoi personaggi si assomiglino ^^


    PS ti segnalo solo che tra le opere brevi della Takahashi ci sono anche tutti i volumi unici (tipo il Bouquet di fiori rossi, Rumic Short, Rumic Theatre, ecc), il Rumic World (tre volumi) e la serie della Sirena (tre volumi di nuovo). Tutte opere seinen (come anche One Pound Gospel) e di ottimo livello ^^

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    1. Il solo fatto che tu abbia trovato alcuni volumi di Maison Ikkoku ti rende degna di ammirazione xD

      Per i topoi della Takahashi: nell'articolo li ho fatti presenti, perché non si possono "nascondere" e non sono un demerito, però li ho anche voluti difendere proprio citandoli perché ho lette molte recensioni in giro che criticavano proprio questo aspetto. Usato poi anche come pretesto per dire minchiate come "la Takahashi non ha più fantasia" ecc. Decisamente questo tipo di persone NON ha capito come lavora questa mangaka.

      Però, per lo stile di disegno, al tempo: se pur vero che un autore tende a ripetere se stesso nella creazione del chara design perché ha un suo proprio stile, ci sono comunque autori che riescono a differenziare moltissimo i propri personaggi. Oda stesso, che tu hai citato, difficilmente crea personaggi simili fra loro. Ci possono essere similitudini come il taglio degli occhi o la forma del corpo delle donne, ma comunque sono minuzie stilistiche: invece se tu vedi Sakura a capelli sciolti, E' Kagome. Questo mi ha fatto cadere le braccia, perché la Takahashi è pure capace di creare personaggi femminili un filo diversi fra loro... vedi Akane, o Shampoo.

      Ho preferito non citare le opere minori e i racconti brevi anche se Seinen, perché sennò mi veniva un periodo lunghissimo xD Comunque le conosco e le ho lette, come potrei non averlo fatto da fan di Rumiko? *_*

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  6. INUYASHA E Rinne Sono bellissimi anime e manga. Speriamo che su Rinne ci Siano dei baci tra Rinne e Sakura e che Rinne li metta l anello di fidanzamento sull annullare di Sakura e che ci faccia vedere anche un gran bel finale con matrimonio è figli se è il seguito di Inuyasha. Ve lo dico perché a me piace Inuyasha con Kagome Rinne con Sakura insieme per sempre ciao Lucrezia De Lucci

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  7. INUYASHA E Rinne Sono bellissimi anime e manga. Speriamo che su Rinne ci Siano dei baci tra Rinne e Sakura e che Rinne li metta l anello di fidanzamento sull annullare di Sakura e che ci faccia vedere anche un gran bel finale con matrimonio è figli se è il seguito di Inuyasha. Ve lo dico perché a me piace Inuyasha con Kagome Rinne con Sakura insieme per sempre ciao Lucrezia De Lucci

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  8. VOGLIO che ci sia il primo bacio e SI SPOSINO RINNE E Sakura ciao Lucrezia De Lucci

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  9. VOGLIO che ci sia il primo bacio e SI SPOSINO RINNE E Sakura ciao Lucrezia De Lucci

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