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mercoledì 9 gennaio 2013

Sword Art Online, quando la ciambella ti viene senza il buco.


Oggi parliamo di uno degli anime più discussi del 2012: Sword Art Online, tratto dall'omonima serie di light novel di Reki Kawahara.

Nel bene o nel male, Sword Art Online è riuscito ad ottenere quello che altri anime possono solo sperare: dividere i fan. Oddio, dopo Evangelion i fan di anime e manga sono sempre pronti a prendere posizioni e a darsi addosso come parlamentari prima di un voto di sfiducia (o come pescivendole al mercato del mercoledì), ma raramente lo fanno con tanta foga. Pochissimi titoli possono vantare una flame war su ogni fotogramma trasmesso, su scelte di regia, doppiaggio, animazioni, sceneggiatura, fanservice e via discorrendo.

Ma cercando di vedere oltre le pagine e pagine di discussione sui forum, nelle chat e sui siti di informazione, cosa resta realmente di Sword Art Online? E' davvero il capolavoro del decennio come sostengono alcuni, o una furbata abilmente architettata per incantare i creduloni? Noi di Dita D'Inchiostro proveremo oggi a dire la nostra, e cioé che spesso la verità non stà agli estremi ma nel mezzo. Vediamo perché.

Edit: non era mia intenzione quando ho iniziato a scrivere questa recensione, ma alla fine ho deciso di mettere questo anime nello Scaffale della Vergogna, per il tremendo incazzo che la seconda parte mi ha causato.
Non avendo letto interamente la light novel da cui è tratto l'anime, non so quanta colpa attribuire allo studio di animazione per le "falle" nella storia e quanta all'autore... Ma diciamo che io incolperei tutti. Comunque mi informano che la LN è molto migliore dell'anime, fate voi.


La trama. Nell'anno 2022 il mondo dei videogame è finalmente pronto a fare un balzo tecnologico senza precedenti, grazie all'innovativa tecnologia del Nerve Gear, una specie di casco che, se indossato, è in grado di stimolare i cinque sensi attraverso il cervello, permettendo l'immersione in un mondo virtuale molto simile alla realtà. Il 6 novembre 2022 stà finalmente per essere immesso nel mercato Sword Art Online, il primo VRMMORPG (Virtual Reality Massively Multiplayer Online Role-Playing Game) della storia.

Kazuto Kirigaya, noto nel gioco con il suo pseudonimo di Kirito, è uno fra le poche centinaia di fortunati che ha avuto l'occasione di provare la versione beta del gioco. Insoddisfatto del mondo reale, che percepisce come grigio e privo di prospettive, il giorno dell'uscita ufficiale Kirito è ansioso di immergersi nuovamente nel bellissimo mondo di SAO.


Dopo poche ore di gioco però, gli utenti iniziano a notare uno strano bug: manca infatti l'opzione di log-out, l'unica cosa in grado di disconnettere i loro cervelli da SAO e riportarli nel mondo reale. Inoltre, tutti i giocatori vengono spogliati dell'avatar fittizio che si erano costruiti, e sono costretti a fronteggiarsi con il loro vero aspetto.

Il creatore del gioco, Kayaba Akihiko, fa' allora una rivelazione: le coscienze degli utenti sono imprigionate nel mondo di SAO, e l'unico modo per uscire dal gioco è sconfiggere il boss del centesimo livello. Inoltre, qualsiasi tentativo esterno di disconnettere i Nerve Gear, porterà in automatico alla morte del giocatore, così come nel caso gli HP (i punti-vita) dovessero azzerarsi, cosa che può accadere per esempio lottando contro un mostro.


Nell'ondata di panico che segue l'annuncio, forte della sua esperienza con il gioco, Kirito capisce che l'unica chance che ha di sopravvivere consiste nello sfruttare le sue conoscenze e allontanarsi dalla massa. Questa decisione egoistica, seppur presa con cognizione di causa e sofferenza, gli costerà l'etichetta di beater (giocatore della beta e cheater, imbroglione) e l'isolamento dagli altri per tutto il tempo che vivrà prigioniero in SAO. La sua unica salvezza sarà l'amicizia e l'amore di Asuna, una ragazza coraggiosa che combatte in prima linea per uscire da SAO...

La prima parte è la ciambella. SAO è un anime di 25 episodi diviso in due archi narrativi principali, SAO (come il titolo dell'anime e del gioco) e ALO.

SAO si concentra sul mondo virtuale in cui Kirito e Asuna sono costretti a vivere, una prigione priva di sbarre, pericoloso e mortale (la morte può arrivare in ogni istante per la minima disattenzione), ma innegabilmente pieno di bellezza e fascino.

Il mondo di SAO è fatto di città simil-medievali a misura d'uomo, prati sempre fioriti, pacifici laghi in mezzo a boschi incontaminati, vette innevate, tramonti mozzafiato e castelli sospesi nel cielo. E' un mondo talmente affascinante che, pur consapevoli della sua pericolosità, molti giocatori iniziano ad adattarsi e abbandonano l'idea di uscirne, in quanto il mondo reale non ha per loro nulla di altrettanto bello per cui valga la pena combattere.


domenica 11 novembre 2012

AnoHana, amici oltre la morte: un anime sul crescere e sui legami


AnoHana è sicuramente uno degli anime che ha riscosso maggior successo nella stagione primaverile 2011; nonostante la serietà della trama e dei temi trattati, i pochissimi episodi e la situazione sociale in Giappone (colpito dal terremoto proprio poco prima dell'inizio della serie) è riuscito lo stesso a commuovere milioni di spettatori. Trasmesso nello spazio televisivo di noitaminA, famoso per proporre – in un'epoca di anime tratti da manga o novel, o puramente commerciali – prodotti per un pubblico adulto, con trame impegnate e splendide animazioni, AnoHana si è rivelato vero e proprio fenomeno televisivo, riuscendo a scalzare nei sondaggi tutti i (validissimi) concorrenti.

La trama. La storia di AnoHana ruota attorno ad un gruppo di amici di infanzia, Jinta Yadomi (detto affettuosamente Jintan) leader dei bambini, Meiko Honma (Menma) dolcissima e sensibile, Naruko Anjo (Anaru), Atsumu Matsuyuki (Yukiatsu), Chiriko Tsurumi (Tsuruko) e Testudo Hisakawa (Poppo). Nella loro ultima estate assieme sono soliti ritrovarsi e giocare nella loro base segreta, fingendo di essere degli eroi che salvano il mondo, i “Super Peace Busters”. Poi un giorno un'incomprensione, un litigio e una sfortunata serie di eventi portano alla morte di Menma, che annega nel fiume.

Dieci anni dopo l'incidente, il gruppo di amici è ormai diviso; ognuno ha intrapreso strade diverse, divisi da scelte di vita o dalla scuola frequentata (in Giappone è importantissimo essere ammessi in una “scuola di serie A”, altrimenti vieni considerato quasi spazzatura) eppure segretamente nessuno di loro è ancora riuscito a scendere a patti con la morte di Menma. In special modo Jintan, ex-leader dei Super Peace Busters, vive una vita quasi da recluso; deluso per non essere riuscito ad entrare nella scuola che desiderava, passa tutto il giorno in casa a non fare nulla, vivendo una vita “sospesa”.



Però Jintan ha un segreto: ogni estate infatti viene visitato dalla “bestia dell'estate”, ovvero il fantasma di Menma, che solo lui può vedere. E' un fantasma però molto atipico; invece di apparire come la bambina che Menma era quand'è morta, ha l'aspetto di un'adolescente. Riesce inoltre ad interagire con gli oggetti e a far disperare Jintan con la sua sola presenza, poiché egli la crede una mera allucinazione causata dal rimpianto.

Però durante la decima estate dalla sua morte, Jintan capisce che quella non è un'illusione, e per la prima volta si appresta ad ascoltare davvero ciò che Menma ha da dirgli: la ragazza infatti vuole che lui soddisfi il suo desiderio per poter “andare oltre”. L'unico problema è che lei non si ricorda ciò che desiderava prima di morire, e così Jintan dovrà riunire attorno a sé il vecchio gruppo di amici, ragazzi disillusi e chiusi in sé stessi, per scoprire il “vero desiderio” di Menma ma anche per imparare cosa significa davvero vivere, e andare anche lui “oltre”.


domenica 12 agosto 2012

Tsuritama: anatre, alieni e l'amicizia dipinta con colori vivaci.


Tsuritama è sicuramente l'anime più particolare della stagione primaverile 2012, almeno per quanto riguarda l'aspetto grafico. La trama. Yuki Sanada è uno studente delle scuole superiori e vive assieme alla nonna Kate. A causa del lavoro di quest'ultima i due sono costretti a trasferirsi continuamente, e così Yuki non riesce a stringere nessuna vera amicizia. Ciò lo porta a sviluppare un complesso verso le relazioni sociali e quando qualcuno gli presta attenzione o si rivolge a lui, Yuki non riesce a far altro che rimanere in silenzio e innervosirsi. Molti fraintendono questo atteggiamento, anche a causa della mimica del suo volto: quando è nervoso, somiglia in tutto e per tutto ad una faccia terribilmente arrabbiata. Così la gente finisce per tenerlo a distanza, riducendo drasticamente le sue chance di stringere amicizia con qualcuno. Persa ogni fiducia nelle altre persone, arrabbiato con il mondo ma sopratutto con se stesso, Yuki spera di trovare la normalità sull'isola di Enoshima.

Ma le cose per lui non migliorano affatto. Il primo giorno di scuola incontra Haru, un misterioso ragazzo biondo che dichiara di essere un alieno. Yuki ovviamente non gli crede, ma qualcosa di strano in Haru c'è sicuramente: il ragazzino è infatti in grado di controllare la volontà delle persone sparandogli addosso con la sua pistola ad acqua. Con questo sistema Haru ipnotizza Yuki, e lo costringe a ballare assieme a lui davanti alla classe la danza di Enoshima, un popolare ballo locale, scatenando le allegre risate dei nuovi compagni. Sconvolto e imbarazzato da questa figuraccia (e dire che aveva sperato di cominciare la sua vita nella nuova scuola in modo pacifico e anonimo!), Yuki torna a casa e scopre che Haru, con il beneplacito della nonna, ha iniziato a vivere assieme a loro.

"Non puoi prendere dei pesci se non vai a pescare, e non puoi farti degli
 amici se non ci provi nemmeno.
"
Haru è giunto sulla terra assieme alla sorella Coco per adempiere ad una missione: pescare una misteriosa e pericolosa creatura dal mare di Enoshima. L'unico problema: né Haru né Coco sanno pescare! Così il biondo decide che sarà Yuki a pescare al posto suo. Il rosso non ha alcuna intenzione di imparare, ma quando c'è di mezzo Haru (e la sua pistola ad acqua) non c'è molta scelta. I due si rivolgono quindi a Natsuki Usami, un loro compagno di classe scorbutico con tutti tranne che con la sorellina minore. Natsuki è soprannominato il principe pescatore in quanto ha partecipato a molte gare nazionali di pesca con ottimi risultati. Il ragazzo non ha molta voglia di insegnare ai due, che considera stupidi e superficiali, ma verrà “tradito” dalla sua stessa passione per la pesca.

In ordine di apparizione: Yuki Sanada, Haru, Natsuki Usami e Akira Agarkar Yamada :D
L'arrivo di Haru sulla terra non è però passato inosservato. Sulle sue tracce c'è la Duck, una misteriosa organizzazione di Men in Black con turbanti indiani che si occupa di sorvegliare l'attività aliena sul pianeta. Viene dunque mandata ad Enoshima una squadra della Duck capeggiata da Akira Agarkar Yamada, un ragazzo indiano di 25 anni che assieme alla fedele anatra Tapioca riesce ad infiltrarsi nel gruppo di amici. Yamada nutre molti timori per la presenza di Haru sulla terra e sopratutto sulla misteriosa creatura che si nasconde sotto il mare. Recentemente molte navi di pescatori sono state coinvolte in strani incidenti o  hanno perso il controllo perché... i marinai erano troppo impegnati a ballare la danza di Enoshima!!


mercoledì 18 luglio 2012

No 6: il vento dell'amore soffia sul fuoco dell'odio


Shion: "Questo è... l'inferno".
Nezumi: "Questa è la realtà. Il tuo mondo è stato costruito su questa depravazione".

Shion e Nezumi.
No 6 è un anime che parla, soprattutto, dei legami tra le persone. I personaggi non sono numerosi, ma le relazioni tra loro sono rese con molta cura. Nonostante la trama sia abbastanza lineare e si tratta solo di 11 episodi, è facile lasciarsi coinvolgere dalla storia senza chiedersi la direzione in cui si sta andando: il modo di interagire dei personaggi, i cambiamenti nel loro modo di vedere e essere, riescono a rendere le loro scelte personali, che sembrano proprio dettate dalla loro evoluzione e carattere più che da necessità di trama.
Lo scenario, in sintesi, è questo: dopo lunghe guerre devastanti, nel mondo sono rimaste solo sei aree vivibili; una di esse viene trasformata nella città ideale, chiamata No 6, dove uomini e donne possono vivere finalmente in pace e in armonia. Ma il prezzo è alto, e non tutto è come sembra. Si tratta di uno scenario non del tutto originale, certo, ma se si considera la funzione di sfondo che ha, rispetto a una caratterizzazione dei personaggi molto determinante e forte, possiamo dire che lo troviamo in perfetto equilibrio con tutta l'atmosfera dell'anime.
Il motore della storia è messo in moto da Shion, un ragazzo così promettente da garantire a sè e sua madre Karen una bellissima dimora: per il suo alto quoziente di intelligenza e per i suoi risultati, è sicuramente destinato a far parte della intelligenza della città, e dunque ha diritto a dei privilegi. L'irrompere di Nezumi nella sua vita sconvolge completamente il presente agevole e un futuro pianificato, portandolo lentamente a rimettere in discussione se stesso, a crescere e trovare il coraggio per affrontare la verità su No 6.
Nel bel mezzo di una guerra silenziosa e nascosta, i due ragazzi trovano nell'altro la metà spezzata. Impareranno a conoscersi, e a essere l'uno l'appoggio dell'altro, cercando di salvare quello che per loro è più importante.


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