Vista l'uscita del II volume di 1Q84, riproponiamo una recensione già pubblicata su Meta Magazine (qui). Ovviamente è in preparazione quella del volume uscito a Ottobre, siate pazienti e speranzosi (il libro l'ho comprato il primo giorno, il punto è che mi uccide d'amore a ogni capitolo e non riesco a leggerne più di uno alla volta, ma sono quasi alla fine).
1Q84 è un romanzo che impegna il lettore, a una prima lettura. Settecento pagine nell’edizione Einaudi, che racchiude i due volumi originali dell’opera (1Q84, ovvero ichi-kew-hachi-yon nell’originale giapponese, con la Q che si legge similmente all’8), che coprono dall’Aprile al Settembre del 1984 (omaggio al libro di George Orwell"1984"). Ma non basta una sola lettura, per saggiare appieno il sapore di un libro così ispirato, sfaccettato, perfettamente costruito.
Il tempo e lo spazio in Murakami sono dimensioni plurali. Non c’è mai un solo piano o una sola linea, gli universi si incrociano senza che il lettore riesca ad accorgersene.
L’impossibile diventa probabile, finanche necessario, con il cambiare dei punti di vista e dei mondi in cui i personaggi si trovano a vivere, combattere, affrontare le proprie solitudini. Opera capolavoro del grande scrittore contemporaneo giapponese, 1Q84 apre il lettore sul mondo di un Giappone di metà anni Ottanta, con le sue dinamiche e le sue battaglie, la sua bellezza e la sua bassezza, per trasformarlo poi nella piattaforma dove la trama si articola e cerca di sbocciare, trova la sua fioritura e un lento formarsi di frutti maturi che si depositano nell’anima.
1Q84 è un romanzo che impegna il lettore, a una prima lettura. Settecento pagine nell’edizione Einaudi, che racchiude i due volumi originali dell’opera (1Q84, ovvero ichi-kew-hachi-yon nell’originale giapponese, con la Q che si legge similmente all’8), che coprono dall’Aprile al Settembre del 1984 (omaggio al libro di George Orwell"1984"). Ma non basta una sola lettura, per saggiare appieno il sapore di un libro così ispirato, sfaccettato, perfettamente costruito.
Il tempo e lo spazio in Murakami sono dimensioni plurali. Non c’è mai un solo piano o una sola linea, gli universi si incrociano senza che il lettore riesca ad accorgersene.
L’impossibile diventa probabile, finanche necessario, con il cambiare dei punti di vista e dei mondi in cui i personaggi si trovano a vivere, combattere, affrontare le proprie solitudini. Opera capolavoro del grande scrittore contemporaneo giapponese, 1Q84 apre il lettore sul mondo di un Giappone di metà anni Ottanta, con le sue dinamiche e le sue battaglie, la sua bellezza e la sua bassezza, per trasformarlo poi nella piattaforma dove la trama si articola e cerca di sbocciare, trova la sua fioritura e un lento formarsi di frutti maturi che si depositano nell’anima.
Narrazione delle emozioni, la scrittura di Murakami. I protagonisti principali sono due (e quanti altri personaggi sono indimenticabili?): rigorosamente, un capitolo ciascuno, si inanellano e susseguono, da lui a lei e da lei a lui. Aomame lei, Tengo lui, assassina lei, scrittore che si mantiene con ripetizioni di matematica lui, entrambi trentenni. Accomunati dall’aver frequentato la stessa classe alle elementari, e da un legame che non può essere distrutto, né dagli anni né dalla lontananza. Neppure le potenti forze che entrano in campo, nel romanzo, i Little People come li chiama la giovane, angelica e quasi irreale diciassettenne Fukada Eiko, possono recidere il filo rosso tra Aomame e Tengo.
Tweet



