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mercoledì 10 aprile 2013

Blacksad, gatti detective in una storia dalle tinte noir


Inauguriamo anche la sezione dedicata alle graphic novel! Ultimamente ne stò leggendo un sacco, e ho scoperto tanti autori molto interessanti, fra cui Juan Diaz Canalez e Juanjo Guarnido, creatori della miniserie Blacksad.

Ambientato nell'America degli anni '50, Blacksad è un noir dal sapore classico i cui protagonisti sono degli animali antropomorfi. I tratti animali riflettono il carattere dei personaggi e il loro ruolo nella storia: ad esempio il giornalista freelance a caccia di informazioni ha l'aspetto di una volpe, invece il protagonista (un detective “duro” che si muove “fra le ombre”, in ambienti poco raccomandabili) ha le fattezze di un gatto nero, e via dicendo.

Uno dei punti di forza di Blacksad è l'espressività dei personaggi. Ad ogni inquadratura cambiano le espressioni, e ognuna rimanda di volta in volta ad una emozione diversa, rendendo quasi superflue le righe della narrazione. In una singola tavola si può passare da una scena drammatica ad una comica, senza perdere coerenza nell'intreccio narrativo.

La potenza del tratto di Guarnido risulta evidente in quanto semplicemente osservando le vignette è possibile seguire e comprendere la storia. Ed è straordinario come ogni personaggio, pur avendo fattezze difficili come quelle di una lucertola, trasudi umanità in ogni gesto o posa. In questo ha giovato a Guarnido l'aver lavorato alla Disney, in particolare come capo dell'animazione per il film Tarzan.

Non fatevi ingannare però. Blacksad è una serie composta da trame dure, che toccano temi scomodi come mafia, prostituzione, omertà e razzismo. E' un prodotto decisamente per adulti, o perlomeno per un pubblico in grado di coglierne le raffinatezze narrative e le innumerevoli citazioni ai grandi film del genere noir.


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