Tanto tempo fa, nel regno sotterraneo. Dove la bugia, il dolore, non hanno significato, viveva una principessa che sognava il mondo degli umani. Sognava il cielo azzurro, la brezza lieve e la lucentezza del sole.
Un giorno, traendo in inganno i suoi guardiani, fuggì. Ma appena fuori, i raggi del sole la accecarono, cancellando così la sua memoria. La principessa dimenticò chi fosse e da dove provenisse.
Il suo corpo patì il freddo, la malattia, il dolore, e dopo qualche anno morì.
Nonostante tutto, il Re fu certo che l’anima della principessa avrebbe, un giorno, fatto ritorno, magari in un altro corpo, in un altro luogo, in un altro tempo. L’avrebbe aspettata, fino al suo ultimo respiro. Fino a che il mondo non avesse smesso di girare.
(Monologo Iniziale)
Con immenso piacere recensisco “Il labirinto del fauno”. Non è semplice parlare di qualcosa che è piaciuto tanto intensamente, e questo film decisamente ha colpito tutte le corde che suscitano i miei entusiasmi quindi... un bel sospiro profondo e sopportatemi.
Secondo me, siamo di fronte a un film di cui non si dovrebbe sapere niente, prima di vederlo. Ne dirò il meno possibile.
Ne avevo visto solo una scena su Youtube, del resto non sapevo niente e assai fortunatamente, devo dire.
Poi, ho trovato una serata adatta da dedicargli.Ne avevo visto solo una scena su Youtube, del resto non sapevo niente e assai fortunatamente, devo dire.
Decisamente, una serata "stupenda".
All'insegna dell'horror e di... Faërie.
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