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venerdì 5 aprile 2013

Psycho-Pass, l'eterna illusione di una società perfetta


Oggi parliamo di Psycho-Pass, uno degli anime più interessanti e profondi dell'ultimo anno, di cui (caso ormai più unico che raro) sono stati quasi immediatamente acquistati i diritti per la trasmissione/vendita in Italia.

La trama. In un prossimo futuro gli umani sembrano essere riusciti a costruire la società perfetta, grazie ad un sistema completamente automatizzato chiamato Psycho Pass. Esso è in grado di scansionare istantaneamente la mente di qualsiasi individuo, valutandone la personalità e i talenti, in modo da indirizzarlo verso il mestiere più adatto alle sue capacità e attitudini. In questo modo viene costruita una società all'apparenza perfetta, dove tutti sono soddisfatti della propria vita e occupano un ruolo ben preciso conforme al proprio carattere.

Ma gli esseri umani non sono creature perfette, talvolta alcuni di loro deviano dalla “retta” via e compiono crimini contro gli altri. Per questo il sistema ha un ulteriore compito: individuare nella massa i pericoli per l'ordine pubblico e comunicare la loro esistenza al Public Safety Bureau, la moderna polizia.

Una squadra di polizia è composta da tre segmenti: uno o più analisti, incaricati di analizzare i dati e offrire supporto dalle retrovie, gli ispettori, coloro che prendono le decisioni sul campo ed effettuano gli arresti, e infine gli agenti (o enforcer) che si occupano della parte prettamente “fisica” del lavoro.


Questi ultimi sono in realtà delle persone il cui Psycho-Pass è oscurato, ergo dei criminali veri e propri o potenziali. Mentre solitamente i criminali vengono rinchiusi in “strutture di correzione”, ad alcuni di loro in possesso di doti particolari viene offerta la possibilità di lavorare come agenti sottoposti agli ispettori. E' una libertà parziale, in quanto non possono uscire dall'ufficio senza permesso e neanche condurre una vita normale, e sono continuamente sottoposti a pericoli, ma è pur sempre meglio di una vita spesa in un istituto di correzione.


martedì 3 luglio 2012

Fate/Zero, la feroce guerra per la conquista del Graal!


Poster per l'annuncio di Fate/Zero

In the battlefield, there is no place for hope. What lies there is only cold despair and a sin called victory, built on the pain of the defeated. All those people who met there have wholeheartedly admitted the evil and foolishness of this act called war. As long as people don't repent and don't regard it as the most evil taboo, then hell will endlessly reappear in the world.

Emiya Kiritsugu



Nella vastissima produzione giapponese di anime, solo pochi riescono ad emergere dalla massa e a meritarsi il titolo di capolavoro. Fate/Zero è uno di questi.

Prequel di Fate/Stay Night, adattamento (mediocre) animato dell'omonima visual novel, Fate/Zero può essere tranquillamente visionato senza conoscere nulla del primo. Pone si le basi per la comprensione di Stay Night, ma è fondamentalmente una storia a sé stante.

La storia di Fate/Zero si incentra sulla guerra per la conquista del Graal, combattuta da maghi o Master che legano a sé dei Servant, ovvero la reincarnazione (momentanea) di anime eroiche. Antichi eroi e re del passato richiamati ancora una volta in questo mondo per combattere contro altri Servant o Master, allo scopo di possedere il Graal, un “magico” strumento in grado di esaudire qualunque desiderio.


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