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venerdì 30 novembre 2012

Lo hobbit: un tuffo lungo un sogno nella Terra di Mezzo

Visto che uscirà il 12 Dicembre, direi proprio di presentare la Recensione de Lo Hobbit!... In attesa di poter fare quella del film.

Immaginiamo che il mondo abbia conosciuto quattro Ere, che esistano diverse razze dotate di intelligenza e dall’aspetto (più o meno) antropomorfico e con diversissimi tratti caratteristici, che il mondo cristiano e quello pagano abbiamo avuto possibilità, nella mente di un linguista scrittore, di trovare una terza forma in grado di rappresentare la grandezza e la bellezza di una creazione, il valore dell’eroismo, dell’amicizia, il cupo potere del male, che conosce mille forme, e l’ironia di una vita semplice che viene visitata e trasformata da cose grandi, il senso di una misura e un amore per la vita che sanno cantare, perché è con la musica che il creatore ha dato esistenza al mondo e alle forme. Si avrà, così, solo una pallida immagine dell’universo che J.R.R. Tolkien ha saputo inventare, riscoprendo cose antiche, col gusto della narrazione e della costruzione di un universo in grado di ospitare la lingua che lui, Professore a Oxford di lingua inglese (che significava anche conoscere ogni filo d’erba della letteratura antica e moderna), aveva inventato. 

venerdì 6 luglio 2012

La stanza sull'acqua: la poesia dà corpo alla storia


Ci sono romanzi che arrivano senza alcun preavviso, al buio. Un attimo sono lì tra tutti gli altri, quello dopo tra le mani. Prima ancora di leggere la retrocopertina (sono spesso inutili se non svianti), apri e in terza pagina, prima del titolo del primo capitolo, trovi alcuni versi.
L'autore del libro, Roberto Pazzi.
Il tema, il figlio di Giulio Cesare e Cleopatra, il principe egiziano Cesarione.
La situazione, la fuga funesta di Cesarione verso l'India.
La poesia: Kavafis.

... la storia poche righe
ti dedica. Così
ti plasmò con un estro più libero la mente.

Non conosci l'autore. Della trama non puoi dedurne molto, a parte il fatto che si tratta di un esodo, di un libro che dall'evento storico ne trae il senso umano attraverso il respiro irregolare delle emozioni. L'atmosfera del libro, solo per questo, è già presente, e decidi di immergerti con i personaggi in quel viaggio a ritroso, col Mediterraneo alle spalle, a rincorreree l'unica speranza di salvezza.

"La stanza sull'acqua" è un dipinto eterno di eventi sfuggiti alla storia, personalità che la storia stessa ha condannato alla sconfitta e all'ombra, dissanguate e private della vita e della memoria.

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