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venerdì 31 agosto 2012

Bashō: l'acqua del sentimento ha il sapore di mille fiumi


Nonostante il freddo,
dormire in due
è un conforto













Bashō Matsuo è stato il più grande compositore di haiku, forma poetica composta da 5-7-5 sillabe. Appartenne all'epoca Edo, nacque nel 1644 vicino Ueno (nel Kansai) e morì nel 1694. Apparteneva a una famiglia di samurai, e fu proprio presso il suo signore che trovò la prima occasione di pubblicare i suoi componimenti.
La stella di Bashō è luminosa non solo in madrepatria, dove ha avuto ammirazione e successo specialmente tra il XVIII e il XIX secolo, ma anche in Occidente, essendo autore noto e riconosciuto a livello internazionale.
Vi è mai capitato di trovare i suoi componimenti in una antologia?

martedì 7 agosto 2012

La spada di Mishima: forza e fragilità di cristallo.


Hana wa sakuragi, hito wa bushi.
Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero.

La spada stretta tra le braccia.

La spada (Ken) è una novella di Yukio Mishima stampata nell'Ottobre del 1963.
Sono anni di intensa attività per Mishima, che nel 1961 aveva addirittura assistito alle prove di alcuni suoi drammi nō nella città di New York. Nel 1962 concepisce la sua opera monumentale, Il mare della fertilità, che lo accompagnerà per il decennio successivo. Forse non c'è bisogno di ricordarlo, lo sottolineiamo perchè è particolarmente importante per La spada stesso, che Mishima volle concludere con la Tetralogia la propria vita e la propria carriera artistica. Mentre crea la struttura dell'opera che lo accompagnerà fino all'ultimo, in questi primi anni 60' continua a scrivere saggi, romanzi, cura un'edizione delle opera di Yasunari Kawabata, scrive su Jun'ichirō Tanizaki, viene dichiarato direttore della compagnia tetrale Bungakuza.
La spada viene pubblicata il mese seguente a Il sapore della gloria. Molto simili perchè entrambi presentano una prospettiva sul mondo della giovinezza, si differenziano però nei toni e nell'ispirazione. Il protagonista de La spada è una fortezza di luce, simile ad altri personaggi di Mishima ma totalmente libero da cattiveria e ipocrisia, non inquinato. Per la sua particolarità, non ci sembra azzardato notare che il 1963, anno di pubblicazione di questa novella, vede anche la realizzazione di Barakei, l'album fotografico in cui Mishima si espone agli obiettivi del fotografo Eikō Hosoe: il supplizio delle rose.
Le motivazioni di questo accostamento saranno più chiare leggendo cosa ci riserva Mishima con questa scheggia di cristallo. Poichè non vogliamo svelare quasi niente della (breve) trama, ci limiteremo a fare qualche constatazione che invogli da sè alla lettura della novella. Seguiranno dei cenni sugli altri scritti contenuti nel volume.


mercoledì 11 luglio 2012

La cerimonia del té: di gusto impeccabile, semplice, arcaico godimento puro della vita

Okakura Kakuzo, intellettuale (militante) giapponese dell'era Meiji, pubblica Il libro del té (The Book of Tea) a New York, nel 1906.
Si tratta di un testo offerto al lettore: come un tè molto denso, ricco di sfumature, carico di tutta l'abilità di generazioni di uomini e della sensibilità individuale del Maestro.

Iniziamo con un piccolo libro, così particolare, la nostra serie di recensioni dedicate al Giappone (sezione che chiamiamo Ōyashima, 'Grande Terra dalle molte isole', nome poetico e mitico del Giappone), sia attraverso i romanzi che la saggistica.

Scegliamo di partire da qui perchè si tratta di un primo passo (ideale, a nostro avviso) in alcune atmosfere, essenziali per cogliere pienamente lo spirito della penna giapponese. 


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