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domenica 17 marzo 2013

Scacco a Dio: l'amore di dio e l'amore degli uomini (e degli angeli)


Vista la grande novità di questi giorni, ovvero l'elezione del Papa, riprendiamo una recensione che avevamo pubblicato sul blog di Meta Magazine. Si tratta di un romanzo in cui l'autore ha raccolto una serie di narrazioni, all'interno di una cornice assai particolare, nello stile del Decamerone di Boccaccio. Faccio questo paragone a ragion di causa, perché l'irriverenza e la libertà della penna sono comuni tanto al nostro padre della letteratura italiana quanto da Vecchioni. Ci viene in mente anche un altro scrittore, Haruki Murakami, e la sua piccola (amabilissima) raccolta di racconti "Tutti i figli di dio danzano". [In questi giorni sono ossessionata da Murakami perché dopodomani esce "A sud del confine, a ovest del sole", e io sarò in libreria alle 8:10 a prenderlo tra le mie mani e leggerlo sul tragitto in autobus, felice come una pazza]. 
Comunque, riguardo a "Dio", la presente GilgAdmin dice, riguardo all'elezione di Papa Francesco: mi piace! Auguri al nuovo Vescovo di Roma! (Per inciso, io sono politeista, neanche cristiana, figuriamoci cattolica, ma umanamente spero che questo Papa faccia buone cose, e le premesse sembrano starci).

Ma ora basta divagare, andiamo alla nostra recensione!


venerdì 21 dicembre 2012

Mine-Haha: la danza senza senso cosciente del fiore sacrificale

Mine-Haha è una parola indiana (dakota) che significa "acqua ridente" (germanizzazione del nome femminile americano Minnehaha). 
A cosa ci introduce?
A un romanzo che ne porta il titolo.
Sottotitolo: "Dell'educazione fisica delle fanciulle".
No, non spaventatevi, non è niente di erotico o scandaloso da questo punto di vista. In un certo senso è molto peggio perché, nella perfezione della disciplina corporea cui le fanciulle sono sottoposte, si cela un gravoso segreto che riguarda il mondo che le ha generate, allevate e che è destinato a divorarle.



Curiosi?


venerdì 14 dicembre 2012

Il labirinto del fauno: un horror da favola


Tanto tempo fa, nel regno sotterraneo. Dove la bugia, il dolore, non hanno significato, viveva una principessa che sognava il mondo degli umani. Sognava il cielo azzurro, la brezza lieve e la lucentezza del sole. 

Un giorno, traendo in inganno i suoi guardiani, fuggì. Ma appena fuori, i raggi del sole la accecarono, cancellando così la sua memoria. La principessa dimenticò chi fosse e da dove provenisse. 


Il suo corpo patì il freddo, la malattia, il dolore, e dopo qualche anno morì. 


Nonostante tutto, il Re fu certo che l’anima della principessa avrebbe, un giorno, fatto ritorno, magari in un altro corpo, in un altro luogo, in un altro tempo. L’avrebbe aspettata, fino al suo ultimo respiro. Fino a che il mondo non avesse smesso di girare. 


(Monologo Iniziale)


Con immenso piacere recensisco “Il labirinto del fauno”. Non è semplice parlare di qualcosa che è piaciuto tanto intensamente, e questo film decisamente ha colpito tutte le corde che suscitano i miei entusiasmi quindi... un bel sospiro profondo e sopportatemi.
Secondo me, siamo di fronte a un film di cui non si dovrebbe sapere niente, prima di vederlo. Ne dirò il meno possibile.
Ne avevo visto solo una scena su Youtube, del resto non sapevo niente e assai fortunatamente, devo dire. 
Poi, ho trovato una serata adatta da dedicargli.
Decisamente, una serata "stupenda".
All'insegna dell'horror e di... Faërie.




Siete disposti o no
a fare un atto di fede nel vostro cuore?
E' molto buio, estremamente buio,
il luogo dove dovete saltare...



mercoledì 10 ottobre 2012

Comunque vada non importa, il romanzo d'esordio di Eleonora C. Caruso


Con questo post raggiungiamo (non contando gli extra, le preview, i reportage dal romics e le anteprime mensili) le quaranta recensioni su Dita D'Inchiostro. Non tantissime certo, ma è comunque un traguardo importante per il nostro piccolo blog, e proprio per questo vorremmo parlare di un'opera per noi molto importante.

Comunque vada non importa è il libro di esordio di Eleonora C. Caruso, uscito nel mese di settembre in tutte le librerie grazie ad Indiana Editore. Eleonora (mi perdonerà se la chiamo con il nome proprio) noi di Dita D'Inchiostro l'abbiamo conosciuta come Caska Langley, scrittrice di fanfiction, precisamente nei primi anni duemila. Già allora il suo innegabile talento come scrittrice la metteva in risalto rispetto agli altri autori di fanfiction: potrei citarvi a memoria intere scene da Profondo come il mare, Little Earthquakes o Little Boxes e pure commuovermi un po'. (Qui il suo archivio personale di fanfiction, se volete avere un assaggio dello stile di Caska).

Il nostro rapporto è sempre stato quello fra una bravissima ficwriter e dei fan un pò esaltati (la Caska ha pubblicato un nuovo capitolo di Boxes!! Chiama subito e disdici il ristorante, stasera non si esce. Cosa dici, è il mio compleanno? Macchisenefrega!! ← true story.) Perciò quando circa un annetto fa annunciò sul suo blog che stava lavorando ad un libro, siamo quasi morte di felicità. Magari morire no, ma una serata in chat a rimbalzare metaforicamente per la stanza come conigli si.

Ho guardato per la prima volta nella spaccatura dentro di me, la
differenza fra quello che sono e che sento di essere, una persona
piena di storie all'interno, esperienze, persone che ho conosciuto
e luoghi in cui ho vissuto, e poi, all'esterno, solo questo: una ragazza
sola, e con centoquattro bic.
Non sapete cosa abbiamo fatto per mettere le zampe sulle nostre copie. I commessi di due librerie differenti ci hanno quasi buttato fuori a calci per l'esasperazione, ed era solo la terza o quarta volta che chiedevamo 'è arrivato?'. E proprio per questo, ci teniamo a fare una recensione obbiettiva. Perché è un libro bellissimo, e la sua autrice merita di più di tre pagine di deliri da fan (lo abbiamo fatto, non dubitatene, ma in altra sede xD). Iniziamo quindi!

La trama. Solitamente ci piace riassumere le opere che recensiamo usando parole nostre. Ma, in questo caso, il riassunto sul retro di copertina del libro è perfetto (un plauso all'editore, un caso del genere non mi era mai capitato), e quindi un po' a malincuore ci limiteremo ad un banale copia-e-incolla:

Darla vive arenata sul divano di casa, incollata al computer, esce solo per andare in fumetteria. Manga e cartoni giapponesi sono il suo universo, veri e propri oggetti salvifici, le uniche coordinate per lei valide. Tra Twitter, social network e battute al vetriolo, a ventidue anni si è asserragliata in un fortino apparentemente inespugnabile, chiudendo fuori un padre con cui non riesce a dialogare, il fratello Andrea che l’ha sempre messa in ombra, un’università che non ha nulla da offrirle. Ma quando Andrea si ammala gravemente, vittima dell’odio per se stesso, Darla è costretta a distogliere gli occhi dal monitor e a guardarsi intorno: scoprirà che il suo mondo non le basta più, e avrà bisogno di amare, di litigare, di fare spazio a chi, fino a quel momento, ha sempre respinto.

domenica 29 luglio 2012

La libertà di volare: l'ennesimo capolavoro di Miyazaki!



Chi conosce questo logo
si inchina ogni volta che lo vede
augurando lunga vita a
Hayao Miyazaki e al suo team.
Aggiungiamo subito una nuova perla per la nostra sezione sui Film di animazione.

È domenica, vogliamo rilassarci, vedere qualcosa di scoppiettante ma dolce da avere le carie ai denti.
Fa caldo, pensiamo al mare ma siamo in casa, fuori fa caldo, vorremmo vedere il mare e sentire il vento tra i capelli, vivere i brividi dell'avventura...
Cosa meglio di un film divertente, emozionante, pieno di azione, libertà e amore?
Un film dall'animazione delizioso, che tiene incollati allo schermo e che sa stupire con un finale che non dicendo niente di particolare dice tutto?
Certo, stiamo parlando di un'opera dello Studio Ghibli.

Avete pensato a Principessa Mononoke, La città incantata e Il castello errante di Howl, vero?
Non si tratta di una di queste opere, no.
Un piccolo indizio?
Mare.
Cielo.
Adriatico.
Non ci arrivate ancora?
Ma allora bisogna proprio rimediare... Guardate qua a destra e preparate i motori!
È uscito in Giappone nel 1992 e, nonostante sia ambientato in Italia, da noi è arrivato (solo) a fine 2010 (sigh!)...



lunedì 9 luglio 2012

L'alba della consapevolezza e yoga al tramonto: la yogini Chiara D'Ottavi


Abbiamo il grande piacere di pubblicare l'intervista di Chiara D' Ottavi, ricercatrice spirituale, maestra e insegnante di yoga.
Giovane donna da anni impegnata nella pratica e nella conoscenza, molto attiva nella zona di Roma e dei Castelli Romani (vale proprio la pena saperne di più!, ecco il suo sito: http://www.chiaradottavi.com), organizza anche magnifiche sedute di yoga all'aperto e yoga trekking in posti lontani da tutte le cose che rendono insopportabile la città (specie con questo caldo infernale!!).
Carla ha proposto l'intervista e il Dita d' Inchiostro's Club ha deciso di dare spazio, attraverso alcuni articoli, a chi concretamente lavora per migliorare se stesso, offrendo anche agli altri occasioni di riscoperta di se stessi e del mondo.
Chiara non solo offre la possibilità di intervistarla, ma anche di seguirla concretamente in esperienze di contatto con la natura, sia esteriore che interiore. Per questo pubblichiamo, al termine dell'intervista, i prossimi appuntamenti...
Benvenuta dunque Chiara e grazie per aver accettato l'intervista di Carla! 


venerdì 6 luglio 2012

La stanza sull'acqua: la poesia dà corpo alla storia


Ci sono romanzi che arrivano senza alcun preavviso, al buio. Un attimo sono lì tra tutti gli altri, quello dopo tra le mani. Prima ancora di leggere la retrocopertina (sono spesso inutili se non svianti), apri e in terza pagina, prima del titolo del primo capitolo, trovi alcuni versi.
L'autore del libro, Roberto Pazzi.
Il tema, il figlio di Giulio Cesare e Cleopatra, il principe egiziano Cesarione.
La situazione, la fuga funesta di Cesarione verso l'India.
La poesia: Kavafis.

... la storia poche righe
ti dedica. Così
ti plasmò con un estro più libero la mente.

Non conosci l'autore. Della trama non puoi dedurne molto, a parte il fatto che si tratta di un esodo, di un libro che dall'evento storico ne trae il senso umano attraverso il respiro irregolare delle emozioni. L'atmosfera del libro, solo per questo, è già presente, e decidi di immergerti con i personaggi in quel viaggio a ritroso, col Mediterraneo alle spalle, a rincorreree l'unica speranza di salvezza.

"La stanza sull'acqua" è un dipinto eterno di eventi sfuggiti alla storia, personalità che la storia stessa ha condannato alla sconfitta e all'ombra, dissanguate e private della vita e della memoria.

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