Vista la grande novità di questi giorni, ovvero l'elezione del Papa, riprendiamo una recensione che avevamo pubblicato sul blog di Meta Magazine. Si tratta di un romanzo in cui l'autore ha raccolto una serie di narrazioni, all'interno di una cornice assai particolare, nello stile del Decamerone di Boccaccio. Faccio questo paragone a ragion di causa, perché l'irriverenza e la libertà della penna sono comuni tanto al nostro padre della letteratura italiana quanto da Vecchioni. Ci viene in mente anche un altro scrittore, Haruki Murakami, e la sua piccola (amabilissima) raccolta di racconti "Tutti i figli di dio danzano". [In questi giorni sono ossessionata da Murakami perché dopodomani esce "A sud del confine, a ovest del sole", e io sarò in libreria alle 8:10 a prenderlo tra le mie mani e leggerlo sul tragitto in autobus, felice come una pazza].
Comunque, riguardo a "Dio", la presente GilgAdmin dice, riguardo all'elezione di Papa Francesco: mi piace! Auguri al nuovo Vescovo di Roma! (Per inciso, io sono politeista, neanche cristiana, figuriamoci cattolica, ma umanamente spero che questo Papa faccia buone cose, e le premesse sembrano starci).
Ma ora basta divagare, andiamo alla nostra recensione!
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