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mercoledì 30 gennaio 2013

Smile! Precure, un sorriso per il futuro


Il fenomeno delle Precure avrebbe bisogno di un post di spiegazioni a parte, cosa che faremo prima o poi, ma dato che oggi vogliamo parlare dell'ultimo anime della serie, ci limiteremo a dare le nozioni fondamentali.

Le Precure sono una serie di anime del genere majokko (maghette), diversi fra loro per protagoniste, tema centrale e storia. A parte rare eccezioni (come nel caso di sequel), ogni serie può essere vista senza conoscere le precedenti. Le Precure sono legate, oltre che dal nome (contrazione di Pretty Cure), anche da elementi come l'azione e le mascotte-simil-peluche. 

Infatti le maghette, pur combattendo con i classici scettri/raggi di energia/mosse speciali finali, non disdegnano di riempire di botte i loro nemici usando calci, pugni, oggetti contundenti, armi e arti marziali varie. 

Nota bene: rimangono comunque un prodotto rivolto ad un target di bambini, quindi non vedrete mai sangue o scene alla Madoka Magica.

Una delle novità rispetto ad altri tipi di anime majokko è che al posto del classico gruppo di amiche unite contro il male, le Precure di solito erano solo due. Una coppia di amiche che, progressivamente, imparavano a conoscersi, unite da una comune missione. Questo dava spazio ad una maggiore introspezione delle protagoniste e ai loro rapporti con gli altri, e anche ad una splendida amicizia, più intima e personale di quanto si possa avere in un gruppo. (A tutti voi yuristi la fuori: si, nelle Precure lo yuri si spreca! xD)

In formazione, nuova Armata dello Yuri! Err, volevo dire... Smile Precure!


domenica 11 novembre 2012

AnoHana, amici oltre la morte: un anime sul crescere e sui legami


AnoHana è sicuramente uno degli anime che ha riscosso maggior successo nella stagione primaverile 2011; nonostante la serietà della trama e dei temi trattati, i pochissimi episodi e la situazione sociale in Giappone (colpito dal terremoto proprio poco prima dell'inizio della serie) è riuscito lo stesso a commuovere milioni di spettatori. Trasmesso nello spazio televisivo di noitaminA, famoso per proporre – in un'epoca di anime tratti da manga o novel, o puramente commerciali – prodotti per un pubblico adulto, con trame impegnate e splendide animazioni, AnoHana si è rivelato vero e proprio fenomeno televisivo, riuscendo a scalzare nei sondaggi tutti i (validissimi) concorrenti.

La trama. La storia di AnoHana ruota attorno ad un gruppo di amici di infanzia, Jinta Yadomi (detto affettuosamente Jintan) leader dei bambini, Meiko Honma (Menma) dolcissima e sensibile, Naruko Anjo (Anaru), Atsumu Matsuyuki (Yukiatsu), Chiriko Tsurumi (Tsuruko) e Testudo Hisakawa (Poppo). Nella loro ultima estate assieme sono soliti ritrovarsi e giocare nella loro base segreta, fingendo di essere degli eroi che salvano il mondo, i “Super Peace Busters”. Poi un giorno un'incomprensione, un litigio e una sfortunata serie di eventi portano alla morte di Menma, che annega nel fiume.

Dieci anni dopo l'incidente, il gruppo di amici è ormai diviso; ognuno ha intrapreso strade diverse, divisi da scelte di vita o dalla scuola frequentata (in Giappone è importantissimo essere ammessi in una “scuola di serie A”, altrimenti vieni considerato quasi spazzatura) eppure segretamente nessuno di loro è ancora riuscito a scendere a patti con la morte di Menma. In special modo Jintan, ex-leader dei Super Peace Busters, vive una vita quasi da recluso; deluso per non essere riuscito ad entrare nella scuola che desiderava, passa tutto il giorno in casa a non fare nulla, vivendo una vita “sospesa”.



Però Jintan ha un segreto: ogni estate infatti viene visitato dalla “bestia dell'estate”, ovvero il fantasma di Menma, che solo lui può vedere. E' un fantasma però molto atipico; invece di apparire come la bambina che Menma era quand'è morta, ha l'aspetto di un'adolescente. Riesce inoltre ad interagire con gli oggetti e a far disperare Jintan con la sua sola presenza, poiché egli la crede una mera allucinazione causata dal rimpianto.

Però durante la decima estate dalla sua morte, Jintan capisce che quella non è un'illusione, e per la prima volta si appresta ad ascoltare davvero ciò che Menma ha da dirgli: la ragazza infatti vuole che lui soddisfi il suo desiderio per poter “andare oltre”. L'unico problema è che lei non si ricorda ciò che desiderava prima di morire, e così Jintan dovrà riunire attorno a sé il vecchio gruppo di amici, ragazzi disillusi e chiusi in sé stessi, per scoprire il “vero desiderio” di Menma ma anche per imparare cosa significa davvero vivere, e andare anche lui “oltre”.


domenica 7 ottobre 2012

Romics 2012: di acquisti e lollagini varie... - Parte II



Continuiamo il nostro viaggio nel Romics 2012, dopo la prima parte di venerdì!
C'è ancora tanto da vedere e commentare...

***



... et voilà, si intravedeva anche un Axel, dritto dritto da Kingdom Hearts, con la sua bellissima divisa di pelle nera e gli occhioni verdi. Per un tremendissimo errore, il biondo alla sua sinistra è il povero Naruto, e non l'ombroso Roxas: in effetti, tra Axel e Naruto non so chi è più petulante quando si tratta di trovare i loro migliori amici che se la danno a gambe levate.... (Sasuke, Roxas, quello che fate è molto crudele, eh... solo in amore vince chi fugge, in amicizia no!... Bill in Kill Bill ha ammazzato gente per molto meno). (Potremmo dissertare ore su questa cosa ma tralasciamo xD Nd IskAdmin)


Io vorrei far notare lo sguardo truce di Ciel Phantomhive che, in mezzo tra i due, tiene lontano lo shikigami ninfomane dal SUO hell - of - a - butler Sebastian...


venerdì 5 ottobre 2012

Romics 2012: di acquisti e lollagini varie... - Parte I

Siete tutti pronti per un post sul Romics 2012?

Come ogni anno, a Roma sbarca la fiera del fumetto, appuntamento imperdibile per i cosplayers e i cacciatori di occasioni, gadget, rovine finanziarie e pezzi di cuore da tagliare e lasciare in giro.

Andiamo con ordine.

Una delegazione di Dita d'Inchiostro (composta da Carla e Nemesi) doveva incontrarsi alle 10.00 del mattino in Fiera. Orario d'apertura. Tutto era finalizzato a evitare il momento catartico in cui mandrie di studenti si sarebbero riversati nei padiglioni del Romics, impedendo qualunque ulteriore possibilità di avvicinarsi agli stand.
Senza temere di mettere in gioco la vita, sfidando la Fiera di Sabato, impavida la nostra Carla arriva all'ingresso, riesce a prendere il biglietto nel giro di soli dieci minuti e si mette in posizione di partenza per correre ai padiglioni. Determinata come solo Gemini no Saga e Kanon potrebbero esserlo insieme, pronta a soccombere al kawaii e alle tentazioni del fandom. Solo allora, però, scopre che una mano nemica ha tramato contro di lei, causando disastri inenarrabili alla povera Nemesi e all'altra amica che attendeva per gironzolar in fiera, donna che possiamo presentare sotto il nome (meritatissimo) di Cera Code (lei è CC di Code Geass).

Accordandosi con le fanciulle di fare intanto un primo giro di perlustrazione, saggiamente la nostra donna s'è avviata verso i padiglioni. Scopre innanzitutto che il padiglione 11 e il padiglione 12 si sono divisi, l'uno, quasi tutti gli stand fumettistici, l'altro quelli gastronomici (con alcune eccezioni per alcuni stand di oggettistica e collezionismo). 

Ora vi presentiamo le foto che Carla è riuscita a fare prima che l'arrivo delle grandi folle impedisse qualunque tentativo di approccio agli stand, figurarsi riuscire a fare delle fotografie. Alcune possono essere un po' fuori fuoco, abbiate pietà, se avete partecipato alle Fiere sapete che tutto scorre inesorabile e non c'è respiro per riposare!

Anzitutto, una panoramica degli stand alle dieci e dieci del mattino:


Senza perdere tempo a contemplare ho sceso le scale e mi sono tuffata a impicciarmi tra i vari espositori. Speravo di trovare qualcosa di Kuroko no Basket, che sta letteralmente facendo furore anche nei forum italiani... Purtroppo è stata la grande delusione, neanche una spillina. Non dico che non possa essermi sfuggita, ma se m'è sfuggita era messa in un posto molto "romito" e i piccoli hanno aspettato invano, nell'ombra a pigolare... In compenso, è stato un tripudio di Kuroshitsuji. Roba ovunque. Naruto ha fatto una specie di invasione, sia in giro che tra i cosplayers, decisamente non pochi a scegliere il manga di Kishimoto...


venerdì 17 agosto 2012

La leggenda di Hikari: l'amore per la ginnastica ritmica.


Per la seconda recensione di Dita D'Inchiostro nel campo dei manga oggi tratteremo di una serie un po' vecchia: Hikari no Densetsu, meglio conosciuta in Italia come La leggenda di Hikari o Hilary la ginnasta. Serializzato sulla rivista Margaret dal 1985 al 1988, il manga è arrivato da noi in Italia solo nel 2003 grazie a Star Comics (che dalla distribuzione nelle edicole e fumetterie per i primi otto volumi ha deciso di limitarsi alle seconde per l'altra metà della serie. Grazie tante, Star Comics.) In Italia la fama della serie si deve principalmente alla serie animata, andata in onda nel 1988. (Paradossalmente mentre in Giappone il manga vendeva benissimo, la serie animata è stata precocemente chiusa per gli scarsi ascolti. Da noi è successo l'esatto opposto!)

Negli anni '80 e i primi anni '90 spopolavano gli spokon, cioé i manga e sopratutto gli anime a carattere sportivo come Attack No. 1 (Mimì e la nazionale di pallavolo), Attacker You! (Mila e Shiro), e Ashita no Joe (Rocky Joe) solo per citarne alcuni. Lo sport rappresentato nei manga in quegli anni era figlio dei suoi tempi: il Giappone si andava riprendendo dagli effetti devastanti del secondo dopoguerra e rialzava la testa sul piano internazionale. Intere generazioni avevano vissuto sulla propria pelle tremende umiliazioni e difficoltà economiche, ma il momento della rinascita si avvicinava: il 1989 sarebbe stato l'anno del grande boom economico che avrebbe cambiato il volto del paese.

Per rappresentare questo momento niente era più efficace di un manga sportivo, dove lo sport era inteso come sacrificio e sofferenza in vista di un riscatto finale: un campionato nazionale, mondiale o l'ingresso alle Olimpiadi. Anche nei giochi di squadra come la pallavolo o il baseball protagonista era sempre un individuo, ragazza o ragazzo, che affrontava volontariamente allenamenti impossibili ed estenuanti. Nonostante ciò subiva cocenti sconfitte, da cui però riusciva sempre a riprendersi. Il suo sogno era quello di indossare i colori del proprio paese e arrivare alle competizioni internazionali. Era insomma la storia di una lotta individuale che rappresentava, idealmente, il riscatto di un intero paese.

La leggenda di Hikari si differenzia leggermente da questo tipo di manga, principalmente per il tipo di sport che rappresenta. Nel 1984 la ginnastica ritmica aveva ottenuto ufficialmente il dovuto riconoscimento ed era entrata a far parte di diritto della rosa degli sport olimpici. Dopo le Olimpiadi di Los Angeles del 1984 la ritmica iniziò a godere di un'improvvisa e fulminante popolarità, e nel 1985 “cavalcando l'onda” Izumi Aso, ex ginnasta, iniziò la serializzazione di Hikari.

lunedì 16 luglio 2012

Nostalgia, quattro storie d'amore


Copertina dell'edizione
italiana.
Masami Tsuda è conosciuta in Italia per il suo capolavoro Le situazioni di lui & lei, che recensiremo presto su queste pagine. Tuttavia oggi Dita d'Inchiostro desidera presentarvi un volume unico di questa bravissima autrice, Nostalgia, pubblicato in Italia nel 2009 da Dynit.

Il volumetto racchiude quattro storie autoconclusive, Nostalgia (che da il titolo alla raccolta), L'amore è un sentimento qualunque, Il frutto rosso e Dimentichiamo.

Nostalgia è ambientato a New York, in un futuristico 2106. La scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante, tanto che ormai è cosa comune vedere androidi del tutto simili agli esseri umani. Per rendere ancora più perfette queste macchine viene attuato il “sistema d'adozione”: androidi ad alto rendimento affidati a persone dalle qualità eccezionali (intelligenza, bell'aspetto, portamento etc.). 

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