Oggi vi parlo di una storia d'amore, di un racconto da cui è stato tratto un film superbo (uno dei miei preferiti), ambientato nella Cina dell'occupazione giapponese. Se non vi viene in mente niente vi aiuto io: si tratta di "Lussuria", novella del 1950, scritta da Zhang Ailing (in inglese conosciuta come Cheng Aileen, ma di questo parlo tra pochissimo!).
Ang Lee ne ha tirato fuori quel capolavoro che è "Lust, caution" (risultato diametralmente opposto all'ultima "fatica" di Ercole del regista, che stavolta proprio no! Ma io voglio convincermi che non sia lo stesso regista che ha tirato fuori, da una novella a mio avviso striminzita e scialba, lo splendido film "Brokeback Mountain").
Ang Lee ne ha tirato fuori quel capolavoro che è "Lust, caution" (risultato diametralmente opposto all'ultima "fatica" di Ercole del regista, che stavolta proprio no! Ma io voglio convincermi che non sia lo stesso regista che ha tirato fuori, da una novella a mio avviso striminzita e scialba, lo splendido film "Brokeback Mountain").
Pensavo che non sarei mai riuscita a recensirvi questo romanzo, e invece eccomi qui! Perché? La ragione è semplice: su Amazon.com avevo sempre trovato i suoi romanzi sotto il nome Cheng Eileen... Quando invece in italiano è traslitterato Zhang Ailing.
Il risultato era che sin dal 2006 la Bur Rizzoli aveva pubblicato "Lussuria" e IO NON LO SAPEVO.
Prescindiamo dal mio dramma personale (che per reazione e ripicca mi ha fatto prendere tutti i libri di questa meravigliosa romanziera), andiamo alla novella. Nel libro sono raccolti altri due racconti, “I fiori di Yin Baoyan” (1944) e “Quanto odio” (1947 circa). Queste altre due novelle, dico subito, non sono meno belle e non meritano meno di “Lussuria”, tuttavia quest’ultima ha meriti tutti palrticolari...
Zhang Ailing possedeva la dote davvero rara (anche tra i migliori narratori), dell'intensità, emotiva e drammatica, del dire abbastanza da aprire in prospettiva un mondo intero attorno ad azioni semplici. Ho divorato il libro senza accorgermi delle pagine, anche se di tanto in tanto ho dovuto sospendere perché, in certi passaggi, c'era una forza tale di emozioni che sembravo sentire tutto in prima persona.
Al centro delle vicende ci sono sempre storie d'amore. Amore sofferto, amore vissuto. Riescono a essere romantiche a colpi di realismo: il grande orgoglio delle donne di Zhang Ailing si intreccia alla loro capacitá d'amare senza riserve, frenata e alimentata dalle rigidissime regole di etichetta e moralitá imposti alla donna dalle tradizioni della Cina. Una donna che combatte e spesso perde, che cerca il calore del sole e vola sul vento anche quando viene strappata alle rocce dove è cresciuta. Un mondo in cui la rovina è sempre dietro l'angolo, una distruzione definitiva e terribile in cui essere donne è tessere un miracoloso cammino tra l'amore e l'onore, quando spesso i due sono inconciliabili.
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