| Poster per l'annuncio di Fate/Zero |
“In
the battlefield, there is no place for hope. What lies there is only
cold despair and a sin called victory, built on the pain of the
defeated. All those people who met there have wholeheartedly admitted
the evil and foolishness of this act called war. As long as people
don't repent and don't regard it as the most evil taboo, then hell
will endlessly reappear in the world.”
Emiya
Kiritsugu
Nella vastissima produzione giapponese
di anime, solo pochi riescono ad emergere dalla massa e a meritarsi
il titolo di capolavoro.
Fate/Zero è
uno di questi.
Prequel
di Fate/Stay Night,
adattamento (mediocre) animato dell'omonima visual novel, Fate/Zero può
essere tranquillamente visionato senza conoscere nulla del primo.
Pone si le basi per la comprensione di Stay Night, ma è
fondamentalmente una storia a sé stante.
La
storia di Fate/Zero si incentra sulla guerra per la conquista del
Graal, combattuta da maghi o Master
che
legano a sé dei Servant,
ovvero la reincarnazione (momentanea) di anime eroiche. Antichi eroi
e re del passato richiamati ancora una volta in questo mondo per
combattere contro altri Servant o Master, allo scopo di possedere il
Graal, un “magico” strumento in grado di esaudire qualunque
desiderio.
Tweet