Oggi
la Neme ripesca per voi dal suo scaffale delle stranezze (perché,
ammettiamolo, se non è particolare la Neme non lo recensisce), una
cosa davvero sfiziosa.
Ovvero--- avete
mai letto un libro tratto da un fumetto?
No?
Bene,
accomodatevi, di posti liberi ce n'è a bizzeffe. Sulla cattedra,
potete vedere, c'è una copia di un libriccino tascabile ma erto di
pagine color grigio scuro, riempito fitto-fitto e con una copertina a
matita ed acquerello con composizione tipicamente da comic-book.
Avete
davanti “Inheritance”. Che, al contrario di quanto molti di voi
potrebbero immaginare, non è una fanfiction elevata a posteriori ai
ranghi di letteratura. Si tratta di un romanzo commissionato,
pubblicato ed approvato dalla DC comics stessa, e scritto da una
delle sue sceneggiatrici più quotate: Devin Grayson (Grayson,
come Dick Grayson), per
inciso, la prima
donna a diventare scrittore regolare di punta di un'importante serie
di Batman.
Come
si evince dalla copertina, la storia ruota attorno alla figura di
Batman.
E
Freccia Verde.
Ed
Aquaman.
E
soprattutto – anche se questo non si evince né dalla copertina né
tantomento dal blurb sul retro – “Inheritance” parla di
Arsenal, Nightwing e Tempest, meglio conosciuti
al tempo come Speedy, Robin I e Aqualad, membri
basilari del primo team dei Teen Titans nonché
sidekick storici.
“Inheritance”
è un romanzo di difficile reperibilità, e che non è mai stato
tradotto nel Bel Paese. In parte sicuramente perché è un genere
troppo peculiare: i comics non sono certo un
fenomeno-di-massa-stile-di-vita da noi come lo sono negli USA! Eppure
sono pronta a scommetterci il pennino e la boccetta di china che un
po' della colpa va anche a quella “controversia in sordina”
che il libro è riuscito a creare tra i fan.
Perché
controversia, e perché in sordina? Beh, perché nonostante se ne
parli molto, nessuno lo conosce. Il libro riesce al tempo stesso ad
essere di nicchia e commerciale, molto famoso e totalmente
sconosciuto, osannato e ridicolizzato, tacciato di fanfictionismo,
nonché di essere il “delirio di
una fangirl”. È amato dalle slasher ma
anche odiato dalle slasher,
e non oso pensare al commento dei non-slasher.
Perché
il romanzo, sebbene sia parte ufficiale del canon,
è innegabilmente permeato da toni e temi slash.
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